Aidc e Ungdcec. Gli Isa violano lo Statuto dei diritti del contribuente

Aidc e Ungdcec. Gli Isa violano lo Statuto dei diritti del contribuente

I ritardi e le incertezze nella definizione delle regole e norme relative agli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) rappresentano un’ulteriore violazione dei diritti dei contribuenti (ex Legge n. 212/2000).

A denunciarlo il comunicato stampa Aidc e Ungdcec del 21 maggio 2019.

L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti (Aidc) e l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Ungdcec) ritengono indispensabile che si adottino gli opportuni provvedimenti a tutela ed in difesa dei contribuenti, e dei professionisti che li assistono, stante l’impossibilità di applicazione dello strumento.

Isa dal 1° luglio. Aidc e Ungdcec chiedono il rinvio

È del tutto evidente che la partenza non potrà essere il 1° luglio 2019, parere condiviso dai presidenti Andrea Ferrari (Aidc) e Daniele Virgillito (Ungdcec), che chiedono di non arrivare sul filo di lana con provvedimenti di differimento dei termini.

Si spiega nel comunicato che, già con la Manovra correttiva 2017 è stata imprudentemente stabilita la decorrenza nel medesimo periodo d’imposta, fino ad arrivare alla legge di Bilancio 2018, per rilanciarne l’entrata in vigore nel 2018. A seguire i decreti ministeriali del 23 marzo 2018 e del 28 dicembre 2018, con l’ultimo dei quali sono stati approvati complessivamente ‘solo’ centosettantacinque Isa, per poi approdare all’approvazione della modulistica dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2019. In ultimo, il provvedimento dello scorso 10 maggio 2019, con il quale si è entrati nel vivo delle regole di applicabilità.

Aidc e Ungdcec, ancora non c’è il software. Violate le regole dettate dallo Statuto dei diritti del contribuente

A circa 51 giorni dalla scadenza per il pagamento delle imposte e senza che, ad oggi, sia stato ancora rilasciato il software, si aggiungono le “complessità” derivanti dalle tortuose “modalità tecniche di gestione” e dalle complicazioni della struttura e del funzionamento delle ‘pagelle’ dei contribuenti.

Dovrebbe far riflettere che il Pdl semplificazioni (AC 1074), attualmente trasmesso al Senato, prevedrebbe la semplificazione di uno strumento che in concreto, ancora oggi, contribuenti e professionisti possono invece solo immaginare.

La tardività delle istruzioni operative, aggravata dalla indisponibilità del software di elaborazione, si mostra apertamente contraria alle regole dettate dallo Statuto dei diritti del contribuente, creando evidenti ostacoli alla preventiva e puntuale determinazione del carico fiscale.

Gli Isa, va ricordato, sono di ausilio ai fini della predeterminazione dell’affidabilità della propria posizione fiscale, con dirette conseguenze sulla quantificazione delle imposte di periodo. I contribuenti, è bene sottolineare, possono indicare nelle dichiarazioni fiscali ulteriori componenti positivi al fine di migliorare il proprio profilo di affidabilità, accedendo al regime premiale. 

Il ritardo nell’adozione dell’intero impianto regolamentare, funzionale all’adempimento in oggetto, risulta, pertanto, in evidente contrasto:

  1. con l’art. 3, comma 2, dello Statuto, norma disponente che “in ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti”;
  2. con il dettato dell’art. 6, comma 3, dello Statuto, in forza del quale “l’Amministrazione finanziaria assume iniziative volte a garantire che i modelli di dichiarazione, le istruzioni e, in generale, ogni altra propria comunicazione siano messi a disposizione del contribuente in tempi utili e siano comprensibili anche ai contribuenti sforniti di conoscenze in materia tributaria e che il contribuente possa adempiere le obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e più agevoli”.

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