Alla Camera il voto finale sul decreto Imu

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Il dl 102 di riforma dell’Imu è atteso nella seduta di oggi, 16 ottobre 2013, all’aula della Camera per l’approvazione finale.

Il sì decreterà l’abolizione definitiva della prima rata dell’imposta sugli immobili per le categorie esentate, mentre resta aperto il dubbio per la seconda rata; c’è attesa per sapere se anch’essa sarà definitivamente cancellata oppure sarà necessario recuperarla all’ultimo minuto per mancanza di copertura finanziaria: servono, infatti, 2,5 miliardi di euro per poterla abolire completamente.

In sede di approvazione definitiva del provvedimento verrà aggiunta anche una tutela supplementare per gli sfratti che, anche se già decisi dal giudice, potranno essere bloccati dai Prefetti. A questi, infatti, viene riconosciuto un maggiore potere grazie alla possibilità di modificare l’intervento della forza pubblica nell’esecuzione del provvedimento.

La novità in materia di sfratti è stata confermata dopo la bocciatura dell’emendamento al decreto 102/2013, presentato dal Pdl e Lega Nord, per cui è salva la disposizione aggiunta la scorsa settimana, in sede di lavori parlamentari, che prevede che “le prefetture-uffici territoriali del governo possano adottare misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto”.

Altro punto chiave del provvedimento ad essere preso in considerazione sarà quello che riguarda la difficile questione delle case date in comodato gratuito ai figli, con la possibilità riconosciuta ai Comuni di assimilarle all’abitazione principale e così esentarle dall’imposta.

Affinché la disposizione diventi operativa è necessario che i Comuni intervengano bloccando per questi immobili il pagamento della seconda rata Imu, trovando risorse finanziarie alternative. A tutto ciò, però, si aggiunge anche un’altra difficoltà introdotta da un ulteriore emendamento che subordina la validità dei regolamenti tributari delle autonomie locali alla loro pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, entro il termine fissato per il 9 dicembre 2013. Pertanto, le aliquote 2013 diventeranno efficaci se pubblicate entro tale data, altrimenti, al momento del saldo, si dovranno applicare quelle previste nell’anno 2012.
Allegati Anche in
  • ItaliaOggi, p. 29 - Sfratti, prefetti decisivi - Migliorini
  • Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, p. 29 - Case ai figli, Imu cancellabile - Trovati