23 novembre 2012

Alla proroga del contratto a chiamata non si applica la disciplina transitoria prevista dalla riforma “Fornero”

Tizio è un giovane studente di anni 24 che viene assunto dall’impresa Alfa con contratto di lavoro intermittente a tempo determinato e senza obbligo di disponibilità. Il contratto viene concluso antecedentemente all’entrata in vigore della L. n. 92/12. Il termine finale di durata del rapporto viene fissato al 30 ottobre 2012, al ricorrere del quale il contratto viene prorogato fino alla fine del mese di gennaio 2013. Il mese di dicembre 2012 Tizio compie 25 anni di età. Sempre nel mese di dicembre 2012 la ditta viene sottoposta ad accertamento da parte del personale ispettivo della DTL. In occasione della verifica il personale ispettivo ritiene che il raggiungimento da parte di Tizio di 25 anni in corso di esecuzione della proroga sia irrilevante ai fini della validità del contratto perché soggetto al regime transitorio previsto dall’art. 1 comma 22 della L.n. 92 cit.. È corretto l’operato degli ispettori?
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