ANAC: 10 modelli standard per inconferibilità e incompatibilità
Pubblicato il 27 marzo 2026
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Con la delibera n. 92 dell’11 marzo 2026, l’ANAC introduce dieci modelli standardizzati per la dichiarazione dell’assenza di cause di inconferibilità e incompatibilità negli incarichi pubblici, in attuazione dell’art. 20 del d.lgs. n. 39/2013.
L’obiettivo è duplice: da un lato semplificare gli adempimenti dichiarativi, dall’altro rafforzare i controlli da parte dei Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT).
Modelli standard ANAC: cosa cambia
I nuovi modelli riguardano:
- le dichiarazioni di assenza di cause di inconferibilità, da rendere al momento della nomina;
- le dichiarazioni di assenza di cause di incompatibilità, da aggiornare con cadenza annuale.
Si tratta complessivamente di 10 moduli, suddivisi per tipologia di ente:
- pubbliche amministrazioni;
- enti pubblici;
- enti di diritto privato in controllo pubblico;
- enti del Servizio sanitario;
- incarichi apicali.
La standardizzazione consente una compilazione uniforme e una gestione più efficiente anche ai fini della pubblicazione nella sezione Amministrazione/Società trasparente.
Inconferibilità e incompatibilità: cosa sono
- Inconferibilità: divieto, temporaneo o permanente, di conferire incarichi a soggetti che si trovano in specifiche condizioni previste dalla legge, al fine di prevenire conflitti di interesse.
- Incompatibilità: situazione che impone al titolare dell’incarico di scegliere, entro 15 giorni, tra incarichi tra loro incompatibili.
Sperimentazione di 12 mesi
L’utilizzo dei modelli è previsto in via facoltativa per una fase iniziale di 12 mesi, a partire dalla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale. Durante questo periodo le amministrazioni potranno testare gli schemi, che potranno essere successivamente aggiornati sulla base delle esperienze applicative.
Finalità e trasparenza
I modelli, elaborati anche a seguito del confronto con Garante privacy, Istat, AgID e Conferenza unificata, sono finalizzati a:
- agevolare l’attività di verifica dei RPCT;
- ridurre errori e disomogeneità;
- rafforzare la responsabilizzazione dei soggetti interessati.
Le dichiarazioni devono essere pubblicate nella sezione Amministrazione/Società trasparente, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. Gli schemi potranno inoltre costituire base per la futura Piattaforma unica della trasparenza.
Vigilanza ANAC e indicazioni operative
La disciplina si coordina con le indicazioni fornite da ANAC con la delibera n. 464/2025, relative a vigilanza, controlli e modalità di acquisizione delle dichiarazioni, da disciplinare anche nel PIAO o nel PTPCT.
Resta inoltre possibile richiedere un parere preventivo all’Autorità prima del conferimento dell’incarico: pur non vincolante, eventuali scostamenti possono determinare l’avvio di attività di vigilanza.
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