APE sociale: domanda per la certificazione del diritto in scadenza

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APE sociale: domanda per la certificazione del diritto in scadenza

Ultimi giorni di apertura per la seconda finestra temporale del 2021 concessa a chi, maturando i requisiti entro il 31 dicembre 2021, vuole beneficiare dell’APE sociale.

L’indennità, a carico dello Stato ed erogata dall'INPS, è una misura ponte di accompagnamento alla pensione di vecchiaia o anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all'età per la vecchiaia secondo le previsioni cui all'articolo 24, comma 6, della legge Monti-Fornero (decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214).

In vigore dal 1° maggio 2017 come misura sperimentale, l’APE sociale è stata da ultimo prorogata fino al 31 dicembre 2021 con la legge di Bilancio 2021 (articolo 1, commi 339, lett. a) e b) e 340, legge 30 dicembre 2020, n. 178.

L’INPS ha emanato, a inizio anno, il messaggio n 62 del 2021 con il quale ha comunicato la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale, anticipando la pubblicazione di una circolare illustrativa che, ad oggi, non risulta ancora essere stata emanata.

APE sociale: domande da presentare

La procedura per ottenere l’APE sociale prevede la presentazione di due domande:

  • la prima, di certificazione delle condizioni per l’accesso all’indennità, da presentare entro le seguenti scadenze: 31 marzo 2021 o 15 luglio 2021 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2021 per l’istanza tardiva;
  • la seconda, la vera domanda di prestazione, contestualmente o nelle more dell'istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all'APE Sociale, se il soggetto è già in possesso di tutti i requisiti, compresa la cessazione dell'attività lavorativa.

La domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio dell’APE sociale può essere presentata sia dai soggetti che maturano tutti i requisiti nel corso dell’anno 2021 sia da coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti al 2021, non presentando la relativa domanda.

Le domande devono essere indirizzate alle sedi territoriali INPS di competenza e presentate in modalità telematica utilizzando i consueti canali istituzionali.

APE sociale: a chi spetta

L’APE sociale spetta a determinate categorie di lavoratori e in presenza di specifici requisiti. Più nel dettaglio, ne possono beneficiare i lavoratori iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla Gestione Separata di (articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335) che rientrano in uno dei seguenti profili: disoccupati, caregivers familiari, invalidi o addetti a lavori gravosi (cfr. Tabella in calce).

Tali lavoratori devono:

  • avere almeno 63 anni di età;
  • una anzianità contributiva di almeno 30 anni di o 36 anni per i lavoratori che svolgono le attività cd. gravose. Per le donne, i requisiti contributivi sono ridotti di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di 2 anni;
  • non essere titolari di alcuna pensione diretta;
  • aver cessato l’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all'estero.

N.B. L’APE sociale è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata soltanto nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8mila euro lordi annui e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo nel limite di reddito di 4.800 euro lordi annui. Il superamento del limite reddituale annuo determina la decadenza dalla prestazione.

L'indennità non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l'assegno di disoccupazione e con l'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale.

APE sociale: erogazione

L’APE sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio e viene erogata ogni mese per 12 mensilità nell'anno fino al raggiungimento dell'età prevista per il conseguimento della pensione.

APE sociale: importo 

Se il lavoratore è iscritto ad un’unica gestione INPS, l'indennità:

  • se inferiore a 1.500 euro, viene erogata nell’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione;
  • se la pensione è pari o maggiore di 1.500 euro, viene erogata nell’importo di 1.500 euro .

Non è calcolata alcuna rivalutazione o integrazione al trattamento minimo.

Se il lavoratore è iscritto a più gestioni INPS interessate dall’APE Sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

Beneficiari dell’APE sociale

Categorie di lavoratori

Requisiti (1)

Disoccupati

Coloro che si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ovvero per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato a condizione che abbiano avuto, nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi, abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno 3 mesi e sianoo in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni

Caregivers familiari

Coloro che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni

Invalidi

Coloro che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, superiore o uguale al 74% e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni

Addetti a lavori gravosi

I lavoratori dipendenti che, al momento della decorrenza dell'indennità, sono in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva e che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette una o più delle seguenti attività gravose:         

  • operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell'agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  •   lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non ricompresi nella normativa del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

(1) I requisiti contributivi sono ridotti, per le donne, di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni.