Associazione trasformata in fondazione

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Associazione trasformata in fondazione

E’ ammissibile che un’associazione possa diventare fondazione attraverso una trasformazione diretta.

Questo, in virtù del principio dell’economia dei mezzi giuridici e in quanto la trasformazione è un istituto di carattere generale.

D’altronde, anche l’articolo 3, comma 1, lettera e), della Legge n. 106/2016, delegando al Governo il potere di disciplinare il procedimento per ottenere la trasformazione diretta e la fusione tra associazioni e fondazioni, ammette, di fatto, la vigenza nell’ordinamento del “principio generale della trasformabilità tra enti collettivi diversi”.

Così, fino a quando la citata delega non sarà attuata, deve ritenersi che si applichino, in via analogica, alle trasformazioni di associazioni in fondazioni le disposizioni di disciplina delle trasformazioni societarie eterogenee.

E’ quanto affermato dai notai del Triveneto nel testo della massima societaria K.A.40 intitolata “Trasformazione di associazione in fondazione”, pubblicata a settembre 2016.

Nell’elaborato, viene espressamente precisato che, in ogni caso, l’operazione di trasformazione diretta, da redigere in forma di atto pubblico, è soggetta al vaglio dell’autorità amministrativa competente e che la stessa è opponibile dai creditori ex articolo 2500 novies Codice civile.

Trasformazione eterogenea in anticipo con garanzia

Altro orientamento societario dei notai del Comitato del Triveneto, pubblicata sempre a settembre 2016, ha ad oggetto la “Trasformazione eterogenea anticipata”.

Secondo la massima K.A.41, sia nel caso di opposizione dei creditori alla trasformazione eterogenea ex articolo 2500 novies, comma 2 del Codice civile, sia di opposizione dei medesimi alla fusione ex articolo 2503, comma 2, Codice civile, si applicano le disposizioni di cui all’ultimo comma dell’articolo 2445 del Codice civile.

Per tutti e due i casi, ossia, l’opposizione non osta a che l’operazione abbia luogo ove la società abbia prestato idonea garanzia.

Conseguentemente – si legge nell’orientamento – va ritenuto legittimo procedere all’iscrizione con efficacia immediata della trasformazione eterogenea, senza, quindi, rispettare i termini per l’opposizione, qualora la società abbia volontariamente prestato l’idonea garanzia che consenta l’iscrizione immediata di una fusione.

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