Commercialisti. Sigle: ricorso al Tar per il fondo perduto

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Commercialisti. Sigle: ricorso al Tar per il fondo perduto

Le associazioni sindacali dei commercialisti ADC, AIDC, ANC, UNAGRACO, UNGDCEC, con il concreto sostegno del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, attraverso il ricorso al Tar del Lazio sollevano il dubbio di legittimità costituzionale del provvedimento di esclusione dei professionisti, iscritti alle casse di previdenza private, dall’accesso al contributo a fondo perduto (ex art. 25 D.L. n. 34/2020, decreto Rilancio).

L’esclusione, spiega il comunicato congiunto del 31 luglio 2020, ha prodotto un’inutile tensione nel rapporto tra Governo ed una parte importante del Paese, i liberi professionisti: “vista l’indifferenza manifestata nei riguardi delle numerose richieste di carattere istituzionale, non ci rimane che il ricorso alle vie giudiziarie, per vedere riconosciuto un diritto elementare di cittadini. E tali vie abbiamo adito. Siamo parte fondamentale del tessuto produttivo del Paese e come tale dobbiamo essere considerati”, conclude il comunicato.

Contributo a fondo perduto. I professionisti europei sono impresa

“I professionisti sono ‘persone’ mentre questo contributo è pensato per le imprese”, è quanto detto dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sull’esclusione dei professionisti dal contributo a fondo perduto.

L’affermazione ha fatto sobbalzare i commercialisti che ricordano al ministro come l'Unione europea dal 2003 (allegato 1 alla raccomandazione europea del 6.5.2003) ricomprende i professionisti nel concetto europeo di impresa, concedendo loro il diritto ai contributi europei erogati alle imprese.

E la posizione è stata avallata anche dalla Corte di giustizia Ue.

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  • edotto.com - Edicola del 22 luglio 2020 - Fondo perduto. No a studi associati di iscritti alle Casse - G. Lupoi