Contributi selettivi cinema e audiovisivo 2026: bando
Pubblicato il 18 maggio 2026
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Con il decreto direttoriale 15 maggio 2026, n. 1238, la Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura ha emanato il bando 2026 per la concessione dei contributi selettivi destinati a scrittura, sviluppo e produzione di opere cinematografiche e audiovisive.
La misura, prevista dall’articolo 26 della legge n. 220/2016, punta a sostenere progetti caratterizzati da qualità artistica, valore culturale e solidità produttiva.
Risorse disponibili
Il bando mette a disposizione 35,7 milioni di euro, così ripartiti:
- 1 milione di euro per la scrittura di sceneggiature;
- 2 milioni di euro per lo sviluppo di film e opere audiovisive;
- 32,7 milioni di euro per la produzione.
La quota principale è destinata alla produzione di lungometraggi di giovani autori, opere prime e seconde, documentari, cortometraggi, animazione e film di particolare qualità artistica o legati all’identità culturale italiana.
Domande: due finestre nel 2026
Le richieste devono essere trasmesse tramite la piattaforma DGCOL, con firma digitale, entro due sessioni (termini perentori):
- dal 3 giugno al 17 giugno 2026, ore 23.59;
- dal 1° ottobre al 15 ottobre 2026, ore 23.59.
NOTA BENE: Per la stessa opera non è possibile cambiare linea o sottolinea di intervento tra la prima e la seconda sessione.
Scrittura: contributi fino a 20mila euro
Per la scrittura di sceneggiature sono finanziati progetti originali o adattamenti creativi, scritti in italiano e riferiti a opere di durata superiore a 52 minuti.
Le risorse sono suddivise tra:
- sceneggiature per il cinema, per 700mila euro;
- sceneggiature per opere tv e web, per 300mila euro.
Il contributo può variare da 10mila a 20mila euro. Sono esclusi i progetti realizzati mediante sistemi di intelligenza artificiale.
Sviluppo: sostegno alla fase progettuale
Il decreto direttoriale del Ministero della Cultura 15 maggio 2026 destina 2 milioni di euro allo sviluppo di opere cinematografiche, televisive e web, seriali e non seriali.
Possono presentare domanda le imprese indipendenti cinematografiche e audiovisive italiane, anche in forma associata o nell’ambito di coproduzioni e produzioni internazionali.
Il progetto deve avere un costo di sviluppo pari almeno a 20mila euro e riguardare opere di durata superiore a 52 minuti.
Il contributo massimo è pari al minore tra:
- contributo richiesto;
- 50% dei costi ammissibili;
- 100mila euro.
Produzione: la linea più finanziata
Alla produzione sono destinati 32,7 milioni di euro. Le risorse finanziano, tra l’altro:
- opere cinematografiche di giovani autori;
- opere prime e seconde;
- documentari di particolare qualità artistica;
- cortometraggi;
- opere di animazione;
- film di particolare qualità artistica e su personaggi o avvenimenti dell’identità culturale italiana.
Il contributo massimo è, in via generale, pari al minore tra il contributo richiesto, il 40% dei costi ammissibili e gli specifici massimali previsti dal bando.
Intelligenza artificiale: esclusi i materiali generati con IA
Uno degli aspetti più significativi del bando è la disciplina relativa all’intelligenza artificiale.
Per la scrittura sono esclusi i progetti realizzati mediante sistemi di IA. Per sviluppo e produzione, il bando prevede l’inammissibilità o la decadenza nel caso in cui sceneggiature e materiali artistici siano realizzati con tali sistemi.
Inoltre, nei contratti con autori, interpreti ed esecutori devono essere inserite clausole che consentano ai soggetti coinvolti di non autorizzare lo sfruttamento della propria opera, immagine o prestazione professionale da parte di sistemi di intelligenza artificiale.
Si tratta di una previsione rilevante perché collega l’accesso ai contributi pubblici non solo alla qualità del progetto, ma anche alla tutela dei diritti creativi e professionali delle persone coinvolte nella realizzazione dell’opera.
Obblighi dei beneficiari
I beneficiari dei contributi devono rispettare una serie di obblighi, la cui inosservanza può comportare la decadenza o la revoca del beneficio.
Tra gli adempimenti principali figurano la comunicazione tempestiva delle variazioni del progetto, la rendicontazione dei costi, la conservazione della documentazione contabile, il rispetto degli obblighi contributivi e previdenziali e, per la produzione, il deposito dell’opera presso gli organismi previsti.
Per le opere finanziate nella linea produzione è previsto anche l’obbligo di inserire nei titoli e nei materiali promozionali il logo e il nome del Ministero della Cultura, con una dicitura che indichi il sostegno ricevuto dal Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.
Inoltre, per sviluppo e produzione è richiesto che venga speso sul territorio italiano un importo non inferiore al 160% del contributo concesso, secondo le modalità indicate dal bando.
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