Ex frontalieri. Modello e procedura per mini voluntary

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Ex frontalieri. Modello e procedura per mini voluntary

Disponibile il modello per aderire alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero (mini-voluntary), per ex frontalieri ed ex iscritti Aire.

Mini voluntary

Con l’articolo 5-septies del DL n. 148/2017 (collegato alla manovra di bilancio per il 2018) è stata introdotta la procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute su conti correnti e libretti di risparmio all’estero, detenuti in violazione degli obblighi dichiarativi in materia di monitoraggio fiscale (art. 4, comma 1, DL 167/1990), derivanti da redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti all’estero.

Contribuenti interessati

Gli interessati sono le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia (ovvero i loro eredi) in precedenza residenti all’estero, iscritte all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera o in Paesi limitrofi.

Non possono aderire alla mini voluntary in parola i soggetti che hanno ricevuto la notifica di avvisi di accertamento o atti di contestazione relativi alle attività e alle annualità oggetto di regolarizzazione né per le attività e le somme già oggetto della voluntary disclosure e della voluntary bis.

Modello per l’adesione alla procedura di regolarizzazione

Con provvedimento prot. 110482 del 1° giugno 2018, l’agenzia delle Entrate ha approvato le istruzioni ed il modello per la procedura, che deve essere presentato entro il 31 luglio.

La regolarizzazione è prevista per:

  • attività finanziarie e le somme detenute sui conti correnti e sui libretti di risparmio all’estero alla data del 6 dicembre 2017, se derivanti da redditi di lavoro dipendente o autonomo svolto all’estero o se derivanti dalla vendita di immobili detenuti nello Stato estero in cui era stata prestata l’attività lavorativa.

Con la mini voluntary è possibile sanare sia le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale sia degli obblighi dichiarativi ai fini delle imposte sui redditi (Irpef, addizionali regionali e comunali e imposte sostitutive) e/o dell’Ivafe (Imposta sul valore delle attività finanziare detenute all’estero). Non possono essere regolarizzati gli investimenti patrimoniali, tra cui gli immobili.

Come avviene la regolarizzazione

Occorre effettuare il versamento del 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016, entro il 30 settembre 2018 tramite F24 Elide (il codice tributo sarà fissato con prossima risoluzione). E’ esclusa la compensazione.

Il versamento può essere ripartito in tre rate mensili di pari importo: la prima rata va versata entro il 30 settembre 2018, mentre le successive entro il 31 ottobre e il 30 novembre, aggiungendo gli interessi legali.

Il perfezionamento della procedura si avrà con il pagamento integrale di quanto dovuto.

Il modello opportunamente compilato deve essere inviato entro il 31 luglio 2018, esclusivamente per via telematica e direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline, utilizzando il prodotto informatico denominato “Richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero”, che sarà reso disponibile gratuitamente nei prossimi giorni.

Allegati Anche in
  • eDotto.com – Edicola del 3 ottobre 2017 - Scaduto il termine della voluntary bis. Inconveniente ricevuta – G. Lupoi

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