Fondo Dote Famiglia 2025: contributi sportivi per minori con ISEE basso

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Con l’attivazione del Fondo Dote Famiglia 2025, il Ministero per lo Sport e i Giovani mette in campo una delle iniziative più rilevanti della Manovra economica per l’anno 2025, destinando 30 milioni di euro al sostegno della pratica sportiva per i minori provenienti da famiglie in condizioni economiche svantaggiate.

La misura mira a garantire pari opportunità di accesso allo sport e alle attività ricreative, valorizzandole come strumenti educativi, di inclusione sociale e di benessere psicofisico.

Fondo Dote per la Famiglia: il quadro normativo

Il Fondo Dote per la famiglia è stato istituito dall’articolo 1, commi 270-272, della Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) ed è stato reso operativo dal Dpcm del 15 luglio 2025, firmato dal Ministro per lo Sport e i Giovani insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il provvedimento prevede un contributo fino a 300 euro per ciascun figlio a carico, di età compresa tra 6 e 14 anni, appartenente a nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro.

Il sostegno, non cumulabile con altri benefici per le stesse spese, non viene versato direttamente alle famiglie ma agli enti accreditati che erogano corsi sportivi e attività ricreative, così da assicurare l’impiego effettivo delle risorse a favore dei minori. Possono accedere al fondo le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche iscritte al Registro nazionale, gli Enti del Terzo Settore con finalità sportive e le ONLUS che operano nel medesimo ambito.

NOTA BENE: L’attuazione della misura è affidata al Dipartimento per lo Sport, che si avvale della società Sport e Salute S.p.A., senza determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Le modalità di presentazione delle candidature e i requisiti di accesso sono stati definiti nel decreto, con apertura ufficiale delle domande dal 31 luglio 2025.

Destinatari dell’intervento

I soggetti destinatari delle risorse del Fondo Dote per la Famiglia 2025 sono, in primo luogo, le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD) regolarmente iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD), istituito dal d.lgs. 39/2021. Possono inoltre accedere ai fondi gli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al Registro Unico Nazionale (RUNTS), che abbiano tra le proprie finalità statutarie l’organizzazione e la gestione di attività sportive dilettantistiche, come previsto dall’art. 5, lett. t) del Codice del Terzo Settore (d.lgs. 117/2017).

Accanto a questi, rientrano tra i beneficiari anche le ONLUS di ambito sportivo, iscritte nell’apposita Anagrafe presso l’Agenzia delle Entrate, purché operanti nello sport dilettantistico.

L’inclusione delle ONLUS risponde all’attuale fase transitoria della riforma del Terzo Settore, che ne riconosce il ruolo fino all’entrata in vigore della nuova disciplina fiscale prevista dal 1° gennaio 2026, momento in cui il regime ONLUS verrà definitivamente abrogato.

In tale prospettiva, sarà necessario un chiarimento da parte del Dipartimento per lo Sport affinché le ONLUS possano garantire la loro partecipazione al fondo per l’intera durata dei progetti, i quali potranno protrarsi fino al 30 giugno 2026, anche attraverso la successiva iscrizione al RUNTS o al Registro sportivo.

Beneficiari e contributi

Destinatarie finali del Fondo Dote per la Famiglia 2025 sono le famiglie con figli a carico di età compresa tra i 6 e i 14 anni, per le quali è previsto un contributo fino a 300 euro per ciascun minore, con un massimo di due figli per nucleo familiare. Per accedere alla misura è necessario possedere un ISEE minorenni in corso di validità non superiore a 15.000 euro e non beneficiare contemporaneamente di altri contributi, sovvenzioni, sgravi fiscali o agevolazioni riconosciuti per le medesime prestazioni da parte di enti territoriali (regionali, provinciali o comunali). Tale criterio di esclusività garantisce che le risorse vengano destinate in modo equo alle famiglie in maggiore difficoltà economica, evitando sovrapposizioni con altri strumenti di sostegno pubblico.

Il contributo, destinato esclusivamente alla copertura dei costi di iscrizione e frequenza ad attività sportive o ricreative, potrà essere utilizzato solo presso ASD, SSD, ETS e ONLUS accreditati e inclusi nell’elenco pubblicato sul sito del Dipartimento per lo Sport. Ogni nucleo familiare potrà scegliere una sola tipologia di attività per ciascun figlio beneficiario, che dovrà svolgersi con cadenza minima bisettimanale, avere inizio entro il 15 dicembre 2025 e concludersi non oltre il 30 giugno 2026. L’erogazione del contributo non avverrà direttamente alle famiglie, ma sarà trasferita agli enti organizzatori sulla base della corretta rendicontazione delle attività, garantendo così un impiego mirato e tracciabile delle risorse.

Raccolta delle adesioni ed elenco dei destinatari

Le ASD, SSD, ETS e ONLUS di ambito sportivo che intendono aderire al Fondo Dote per la Famiglia 2025 devono manifestare il proprio interesse a essere inserite in un apposito elenco pubblico dei soggetti autorizzati a erogare i corsi finanziabili. L’Avviso Destinatari, pubblicato dal Dipartimento per lo Sport entro 20 giorni dalla registrazione del DPCM del 15 luglio 2025, disciplina le modalità di partecipazione.

Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma avvisibandi.sport.governo.it attiva dalle ore 12:00 del 29 luglio 2025 fino alle ore 12:00 dell’8 settembre 2025.

Al momento della candidatura, ciascun ente dovrà fornire informazioni dettagliate sull’offerta sportiva, indicando:

  • tipologia del corso o natura dell’attività ricreativa,
  • periodo di svolgimento,
  • numero di posti disponibili,
  • durata complessiva (non inferiore a sei mesi),
  • costo totale dell’attività

che potrà anche superare l’importo massimo del contributo di 300 euro e monte ore settimanale garantito.

Ogni soggetto potrà proporre una o più discipline sportive, che dovranno svolgersi con cadenza minima bisettimanale, pena l’esclusione dalla misura. L’iscrizione all’elenco è condizione indispensabile affinché i beneficiari (famiglie con i requisiti previsti) possano utilizzare il contributo presso gli enti accreditati, garantendo così trasparenza e tracciabilità nell’impiego delle risorse

Presentazione delle domande da parte delle famiglie

Conclusa la fase di raccolta delle adesioni da parte degli enti, sul sito istituzionale del Dipartimento per lo Sport (www.sport.governo.it) sarà pubblicato l’elenco dei corsi disponibili, con indicazione di posti, costi, date e sedi. A partire da quel momento le famiglie con minori di età compresa tra 6 e 14 anni, in possesso di un ISEE minorenni valido e non superiore a 15.000 euro, potranno presentare domanda per ottenere il contributo, che sarà assegnato in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse. Ogni nucleo familiare potrà beneficiare della misura per un massimo di due figli.

La candidatura dovrà essere trasmessa esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata, rispondendo all’apposito avviso del Dipartimento per lo Sport. In fase di presentazione sarà necessario allegare:

  • i dati anagrafici del minore e del soggetto che lo ha fiscalmente a carico;
  • l’autocertificazione ISEE minorenni in corso di validità;
  • una dichiarazione sostitutiva con cui si attesta di non aver usufruito, e di non voler usufruire, di altri benefici fiscali o contributivi per la medesima prestazione;
  • copia del documento di identità del sottoscrittore.

Questa procedura garantisce che le risorse siano destinate in modo trasparente e diretto alle famiglie che ne hanno effettivo diritto, facilitando l’accesso alle attività sportive e ricreative per i minori in condizioni economiche svantaggiate.

Il Fondo Dote per la Famiglia 2025 si configura quindi come un intervento concreto di sostegno alle famiglie e al mondo dello sport dilettantistico, capace di promuovere pari opportunità, inclusione sociale e benessere per i più giovani. Una misura che valorizza lo sport come diritto educativo e sociale fondamentale, garantendone l’accesso anche ai minori in condizioni economiche svantaggiate.

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