Incentivi alle imprese nell’area di crisi di Trieste

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Il rilancio delle aree industriali in difficoltà rappresenta uno degli strumenti centrali delle politiche industriali nazionali. In tale contesto, assumono particolare rilievo le misure agevolative rivolte alle imprese che intendono realizzare nuovi investimenti produttivi, rafforzare la base occupazionale e contribuire alla riconversione economica dei territori interessati da crisi industriali complesse.

Per l’area di Trieste è stato attivato un nuovo intervento agevolativo che consente alle imprese di accedere a contributi e finanziamenti agevolati per programmi di investimento di medio-grandi dimensioni, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato e delle regole previste dalla normativa nazionale di riferimento.

Le indicazioni sono state fornite con circolare direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy n. 3327 del 16 dicembre 2025.

Ambito territoriale e soggetti ammessi

Le iniziative devono essere localizzate nell’area di crisi industriale complessa di Trieste, comprendente il comprensorio ex Ezit, l’area ex Arsenale e i territori dei Comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.

Possono presentare domanda:

  • società di capitali già costituite;
  • società cooperative e consortili;
  • reti di imprese composte da 3 a 6 soggetti.

Investimenti ammissibili e settori prioritari

Sono agevolabili programmi di investimento produttivo e/o ambientale, eventualmente integrati da progetti di innovazione, ricerca, sviluppo sperimentale e formazione del personale, accompagnati da un programma occupazionale.

L’investimento minimo richiesto è pari a:

  • 1 milione di euro per le singole imprese;
  • 400.000 euro per ciascuna impresa aderente a una rete.

Le iniziative devono rientrare nei settori economici ammessi, con priorità per manifattura avanzata, logistica, energia, cantieristica, ICT, ricerca e sviluppo e servizi tecnologici.

Agevolazioni e risorse disponibili

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di:

  • finanziamento agevolato;
  • contributo in conto impianti;
  • eventuale contributo diretto alla spesa.

L’intensità complessiva dell’aiuto non può superare il 75% delle spese ammissibili.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 15 milioni di euro.

Presentazione delle domande e criteri di selezione

Le domande devono essere presentate in via telematica:

  • dal 26 febbraio 2026 (ore 12:00) al 23 aprile 2026 (ore 12:00).

L’accesso alla fase istruttoria avviene sulla base di una graduatoria, definita in funzione di criteri oggettivi, tra cui:

  • incremento occupazionale previsto;
  • appartenenza ai settori prioritari;
  • solidità della copertura finanziaria del programma di investimento;
  • rapporto tra margine operativo lordo e totale dell’investimento.

È prevista una maggiorazione del punteggio del 10% per le imprese in possesso del rating di legalità.

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