MiMIT, approvato Codice etico per professionisti incaricati

Pubblicato il



MiMIT, approvato Codice etico per professionisti incaricati

Adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il Codice etico dei professionisti che svolgono incarichi nelle società fiduciarie e fiduciarie e di revisione, ai sensi del D.L. 233/1986 convertito, e nelle società cooperative ex artt. 2545-terdecies, 2545-sexiesdecies, 2545-septiesdecies e 2545-octiesdecies c.c.

Come ricorda il decreto direttoriale del 1° dicembre 2022, il Codice etico e di condotta costituisce la carta dei diritti e doveri morali per prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto dell’Amministrazione che lo redige.

NOTA BENE: Le disposizioni del Codice etico valgono anche per i consulenti, i tecnici ed i collaboratori dei quali il professionista, debitamente autorizzato, si avvale per lo svolgimento delle proprie funzioni.

Il codice - si legge nel decreto 1° dicembre 2022 - entra in vigore con la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; i professionisti incaricati devono essere informati della sua vigenza.

Codice Etico: finalità

Il Codice in parola dispone che l'attività dei professionisti incaricati deve essere rispettosa dei doveri di buona fede, lealtà, imparzialità e diligenza e degli obblighi di riservatezza; inoltre, deve essere conforme alla posizione di indipendenza nonché ossequiosa dei compiti di garanzia correlati.

Il professionista, all’atto dell’accettazione dell’incarico, deve impegnarsi a rispettare il codice e a tenere una condotta ispirata ai princìpi di lealtà, imparzialità, integrità, onestà, trasparenza, competenza, indipendenza ed efficacia.

Imparzialità e indipendenza del professionista

Il Codice etico stabilisce che il professionista:

  • è tenuto ad operare con imparzialità;
  • evita trattamenti di favore e disparità di trattamento;
  • si astiene dall'effettuare pressioni indebite e le respinge;
  • adotta iniziative e decisioni nella massima trasparenza e indipendenza.

Inoltre, non utilizza le informazioni di cui è venuto a conoscenza a causa dell’incarico conferitogli per perseguire fini personali o per conseguire utilità, profitto o benefici privati.

Conflitto d’interessi: come agire

Il soggetto deve evitare che si creino situazioni di conflitto d'interessi con l’incarico attribuito; qualora emergano eventuali interessi, anche di natura economica, che egli, il coniuge, i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado o i soggetti conviventi abbiano nelle attività o nelle decisioni di propria competenza, è tenuto ad informare tempestivamente l’Amministrazione. Inoltre dovrà astenersi dal partecipare ad attività o decisioni che possano dare adito a tale conflitto.

Ciò anche nel caso in cui il professionista sia cessato dall’incarico finché non si concluda la procedura.

Allegati

Ricevi GRATIS la nostra newsletter

Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.

Richiedila subito