Modelli Redditi SP e SC. Novità 2019: ultima volta per l’ACE

Modelli Redditi SP e SC. Novità 2019: ultima volta per l’ACE

Con un comunicato stampa datato 30 gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate informa che sono pronti i modelli Redditi 2019 per le persone fisiche, le società di persone e le società di capitali con le relative istruzioni, da utilizzare nella prossima stagione dichiarativa, per il periodo d’imposta 2018.

Sono, infatti, stati firmati dal direttore Antonino Maggiore tutti i provvedimenti che approvano i modelli e le relative istruzioni, dando così ufficialmente il via libera alla stagione dichiarativa 2019.

I modelli recepiscono le novità normative che sono state approvate negli ultimi mesi, molte delle quali entrate in vigore con la legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018), come, per esempio, la nuova disciplina sul riporto delle perdite e la cancellazione dell’ACE.

ACE, ultima volta nelle dichiarazioni 2019 delle società di capitali e di persone

Quest’anno, per l’ultima volta, si dovrà evidenziare nei Modelli Redditi delle Società di persone e delle Società di capitali l’incentivo ACE, dal momento che quest’ultimo è stato abrogato dalla Legge di Bilancio 2019.

L’incentivo alla Crescita economica verrà computato utilizzando un nuovo coefficiente: nei modelli 2019, l’ACE si calcola con il coefficiente dell’1,5% e non più dell’1,6% come accaduto lo scorso anno.

Inoltre, si dovrà tener conto anche delle novità sulle sterilizzazioni antielusive previste dal decreto ministeriale del 3 agosto 2017 con decorrenza dall’esercizio successivo.

A tal proposito, si allarga il perimetro delle società rientranti nella definizione di gruppo ai fini ACE.

Il precedente Dm del 2012 limitava l’applicazione delle disposizioni antielusive ai soggetti che potevano usufruire dell’agevolazione (società italiane di capitali o di persone), che risultavano controllanti di altre società anch’esse beneficiarie dell’ACE, escludendo invece le controllate non residenti.

La nuova norma antielusiva, che ha effetto solo sulla dichiarazione dei redditi 2019, dato che la disposizione è stata cancellata a partire dall’esercizio 2019, interessa invece tutti i soggetti appartenenti al Gruppo, nell’ambito del quale è presente almeno una società di capitali o di persone che usufruisce dell’ACE.

Da ciò ne deriva l’estensione delle regole antielusive – in presenza dei presupposti oggettivi – ai rapporti tra società controllanti italiane e società controllate estere o viceversa.

Infine, sempre con riferimento all’ACE, dovrà essere considerata anche la sterilizzazione della parte di utile accantonato a riserva costituito da plusvalenze derivanti da conferimenti di azienda (sempre introdotta dal Dm 3 agosto 2017), con decorrenza differita al 2018.

Da ultimo, andranno attentamente monitorate le eventuali eccedenze di deduzione ACE rispetto al reddito imponibile che dovessero residuare nel modello Redditi 2019: queste, infatti, potranno essere utilizzate anche nei successi periodi di imposta, secondo quanto previsto dalla Legge n. 145/2018, anche se l’agevolazione è stata abrogata.

Modelli Redditi 2019. Accolte le modifiche alla disciplina sul riporto delle perdite

I quadri di determinazione del reddito d’impresa dei Modelli PF, ENC ed SP sono stati adeguati per accogliere le modifiche apportate alla disciplina sul riporto delle perdite derivanti da attività esercitate in regime di impresa (articolo 8 del Tuir).

In particolare, dal 2018 le suddette perdite, sia in contabilità ordinaria che in semplificata, sono riportabili nei periodi d’imposta successivi senza limiti di tempo e utilizzabili in misura limitata; le perdite maturate nei primi tre anni di attività sono, invece, utilizzabili per l’intero importo.

Nuove sezioni per la rivalutazione dei beni d'impresa

Nei modelli Redditi 2019 sono state inserite le nuove sezioni XXIII-A XXIII-B e XXIII-C nel quadro RQ per i soggetti che si sono avvalsi della facoltà di rivalutare i beni d'impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2017 e per l'affrancamento, ai fini fiscali, dei maggiori valori che risultano iscritti nel bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2017, nonché per i soggetti che abbiano proceduto alla rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni, i quali possono affrancare il saldo di rivalutazione risultante.

Infine, da segnalare, tra le novità di quest’anno anche il debutto dei nuovi Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA). I modelli Redditi 2019 si adeguano alla nuova disciplina eliminando ogni riferimento ai vecchi studi di settore e parametri.

Donazioni Terzo settore

Da segnalare anche le novità che riguardano le donazioni al Terzo Settore. Da quest’anno è possibile indicare nei modelli Redditi l’ammontare delle liberalità in denaro o in natura erogate a favore delle ONLUS, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale, per le quali è riconosciuta alle società ed enti una deduzione dall’IRES. Inoltre, è stata prevista anche la possibilità di indicare le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore dei medesimi soggetti, per le quali è riconosciuta una detrazione ai fini IRPEF.

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