Precompilata. Online la Guida

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Precompilata. Online la Guida

E’ consultabile dal 10 maggio, nell’area apposita del sito dell’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione precompilata del modello 730 e Redditi.

I contribuenti che vorranno apportarvi modifiche dovranno attendere il 19 maggio prossimo. Sempre da tale data sarà possibile effettuare l’invio delle denunce (fino al 30 settembre 2021 per il 730 e 30 novembre 2021 per Redditi).

Per dissipare eventuali dubbi, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso l’apposita Guida "La dichiarazione precompilata 2021", disponibile nella sezione del portale “l’Agenzia informa”.

Invece, nel canale “Youtube” dell’Amministrazione è possibile seguire un video tutorial sull’argomento.

Secondo il direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, “La dichiarazione precompilata mostra un trend in termini quantitativi e qualitativi indiscutibilmente positivo: è stato registrato un incremento costante negli anni delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal cittadino senza l’intervento di intermediari (da 1,4 milioni del 2015 a 3,8 milioni del 2020, pari a oltre il 17% del totale dei 730 ricevuti)”.

Le novità della precompilata 2021

Tra le innovazioni troviamo che, dal 2020, la detraibilità del 19% per la maggior parte degli oneri e delle spese è consentita solo se il pagamento è avvenuto con sistemi tracciabili, quali versamento bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

Ne sono esclusi gli acquisti di medicinali e dispositivi medici e i pagamenti di prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Inserita la specifica di nuovi oneri quali:

- le spese scolastiche e le erogazioni liberali agli istituti scolastici e i relativi rimborsi, se oggetto di comunicazione all’Agenzia delle entrate. Infatti, l’invio di questi dati da parte degli istituti scolastici è ancora facoltativo per gli anni d’imposta 2020 e 2021;

- la detrazione del 20% del “Bonus vacanze” utilizzato nel 2020.

Si ricorda che nel modello risultano spese per interventi per i quali si può usufruire del Superbonus e quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica e per interventi di sistemazione a verde degli immobili effettuati sulle parti comuni dei condomini (comunicati dagli amministratori di condominio).

Qualora non fossero presenti alcune informazioni, il motivo potrebbe risiedere nel fatto che l’Agenzia le ha ritenute incomplete o incoerenti. Però, tali dati sono presenti in un prospetto riepilogativo e possono essere verificati ed eventualmente inseriti in dichiarazione dal contribuente.

Vantaggi sui controlli

Oltre alla praticità di non compilare personalmente il modello reddituale, vi sono anche altri vantaggi.

Infatti, se il contribuente accetta il 730 precompilato senza apportare modifiche non saranno controllati i documenti che attestano le spese indicate nella dichiarazione. Il 730 si considera accettato anche quanto il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito complessivo o dell’imposta.

Invece, sul modello Redditi precompilato, presentato con o senza modifiche, l’Agenzia può effettuare i controlli documentali ordinari.

L’accesso alla precompilata

Dopo essere entrati nell’area dedicata, occorre accedere con le seguenti credenziali:

  • Spid, il Sistema pubblico dell'identità digitale;
  • Carta nazionale dei servizi (Cns);
  • Carta d’identità elettronica (Cie);
  • pin e password forniti dall’Agenzia delle entrate per l’abilitazione a Fisconline;
  • pin dispositivo rilasciato dall’Inps o dalla Guardia di finanza;
  • credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Si ricorda che dal  1°  marzo 2021  l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione può avvenire solo con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta di Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Da detta data, quindi, le PA non rilasciano più nuove credenziali, mentre quelle rilasciate in precedenza potranno essere utilizzate fino alla loro naturale scadenza, e comunque non oltre il 30 settembre 2021.

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