Prorogato lo smart working per i lavoratori fragili

Pubblicato il


Prorogato lo smart working per i lavoratori fragili

Riattivate, ma solo parzialmente, fino al 31 ottobre 2021, le tutele per i lavoratori fragili più esposti ai rischi di contagio da Covid-19, cessate lo scorso 30 giugno.

La proroga delle "misure emergenziali in materia di disabilità" è contenuta nell'articolo 9 del decreto legge 23 luglio 2021, n. 105, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 175 del 23 luglio 2021, in vigore dal 23 luglio 2021.

Si tratta del nuovo decreto Covid recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, che ha reso obbligatorio in Italia il Green pass dal prossimo 6 agosto.

Lavoratori fragili: definizione

Il legislatore emergenziale (articolo 26 del Cura Italia) ha definito "lavoratori fragili" i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da:

  • immunodepressione
  • da esiti da patologie oncologiche
  • dallo svolgimento delle relative terapie salvavita.

Rientrano nella categoria dei lavoratori fragili anche i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Lavoratori fragili: le tutele del decreto Sostegni

L'art. 15 del decreto Sostegni (decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69) ha modificato l'articolo 26, del Cura Italia (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) e l’articolo 1, comma 481, della legge di Bilancio 2021, prorogando fino al 30 giugno 2021 le tutele previste per i lavoratori fragili.

Più in particolare, il decreto Sostegni riconosceva, in via alternativa, per tale categoria di lavoratori (dipendenti pubblici e privati):

  • la possibilità di svolgere di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto (comma 2-bis, articolo 26 del Cura Italia);
  • laddove la prestazione lavorativa non potesse essere resa in modalità agile, l'equiparazione dell'assenza dal servizio al ricovero ospedaliero (comma 2, articolo  26 del Cura Italia).

Sempre l'articolo 15 del decreto Sostegni prevedeva poi che i periodi di assenza dal servizio:

  • non potessero essere computati ai fini del periodo di comporto;
  • non rilevassero (per i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità) ai fini dell'erogazione delle somme corrisposte dall'INPS, a titolo di indennità di accompagnamento.

Vietato infine monetizzare le ferie non fruite a causa di assenze dal servizio.

Lavoratori fragili: le tutele del nuovo decreto Covid

L'articolo 9 del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, commi 1 e 2, modifica ora solo il comma 2-bis dell'articolo 26, del Cura Italia prorogando il diritto allo smart working per i lavoratori fragili e i disabili gravi con 104, dal 1° luglio 2021 (quindi retroattivamente rispetto all'entrata in vigore del decreto legge n. 105 del 2021) al  31 ottobre 2021.

In tale arco temporale i lavoratori fragili (compresi i disabili gravi) potranno continuare a svolgere:

  • l'attività lavorativa in modalità agile, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti;
  • specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Lavoratori fragili: le tutele scadute

Termina invece al 30 giugno 2021 la tutela alternativa (comma 2 dell'articolo 26 del Cura Italia) dell'equiparazione a ricovero ospedaliero del periodo di assenza dal servizio per coloro che non possono svolgere la propria mansione in smart working.

Allegati