Riscossione tributi catastali: aboliti i conti postali, dal 1° giugno obbligo F24
Pubblicato il 03 aprile 2026
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Con il provvedimento n. 108991 del 2 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate introduce una rilevante riorganizzazione delle modalità di pagamento dei tributi connessi ai servizi catastali e ipotecari. L’intervento si inserisce nel più ampio processo di semplificazione e digitalizzazione della Pubblica amministrazione e punta a superare definitivamente sistemi di pagamento ormai considerati inefficienti.
Cosa dispone il provvedimento
Il provvedimento stabilisce, in primo luogo, la soppressione dei conti correnti postali provinciali intestati agli Uffici provinciali – Territorio, finora utilizzati per il versamento dei tributi catastali.
La novità più rilevante riguarda l’introduzione di un sistema di pagamento unico e obbligatorio:
- dal 1° giugno 2026, tutti i versamenti dovuti devono essere effettuati esclusivamente tramite modello F24;
- viene conseguentemente eliminata la riscossione diretta da parte degli Uffici provinciali – Territorio;
- non sarà più prevista l’annotazione a campione certo delle somme versate.
Il modello F24 diventa quindi lo strumento ordinario e generalizzato per il pagamento di:
- tributi catastali;
- tasse ipotecarie;
- somme dovute a seguito di atti emessi dagli uffici.
In particolare, rientrano nell’obbligo di versamento tramite F24 le somme derivanti da:
- avvisi di liquidazione;
- atti di contestazione;
- provvedimenti di irrogazione delle sanzioni.
Chi sono i soggetti interessati
La riforma impatta su una platea ampia di utenti, tra cui:
- professionisti tecnici (geometri, ingegneri, architetti);
- notai e altri intermediari;
- imprese e operatori del settore immobiliare;
- privati cittadini che usufruiscono dei servizi catastali e ipotecari.
Particolarmente coinvolti sono i soggetti che utilizzano i servizi telematici dell’Agenzia e che, fino ad oggi, si avvalevano di depositi costituiti sui conti correnti postali provinciali.
Modalità operative
Il nuovo sistema prevede:
- utilizzo esclusivo del modello F24, anche per somme accessorie (interessi e sanzioni);
- progressivo abbandono dei conti correnti postali provinciali;
- possibilità di utilizzo di strumenti digitali già previsti, come i sistemi telematici dell’Agenzia e, ove applicabile, la piattaforma PagoPA.
Per quanto riguarda i crediti ancora in carico agli Uffici provinciali – Territorio, il provvedimento stabilisce che:
- quelli non riscossi saranno iscritti a ruolo;
- restano ferme le verifiche su eventuali crediti inesigibili o insussistenti.
Tempistiche e fase transitoria
Il passaggio al nuovo sistema avviene secondo una tempistica graduale.
Dal 1° giugno 2026
- obbligo generalizzato di utilizzo del modello F24;
- cessazione della riscossione diretta presso gli uffici.
Periodo transitorio (fino al 1° settembre 2026)
- gli utenti possono ancora utilizzare le somme disponibili sui conti correnti postali provinciali;
- tali importi possono essere impiegati per la presentazione degli atti di aggiornamento catastale;
- l’obiettivo è consentire l’esaurimento dei depositi esistenti.
Fase di rimborso
- nei due mesi successivi (fino al 1° novembre 2026), è possibile richiedere il rimborso delle somme residue;
- la richiesta deve essere presentata tramite piattaforma telematica.
Dopo il termine
- le somme non richieste vengono riversate all’Erario;
- resta comunque la possibilità di richiedere il rimborso entro i termini ordinari di prescrizione, mediante istanza all’Ufficio provinciale – Territorio.
Chiusura definitiva
- i conti correnti postali provinciali saranno definitivamente chiusi il 30 dicembre 2026.
Finalità della riforma
L’intervento risponde a esigenze di:
- razionalizzazione dei processi di riscossione;
- riduzione degli oneri amministrativi e contabili per gli uffici;
- efficientamento dei servizi resi agli utenti;
- contenimento della spesa pubblica, in linea con quanto previsto dalla Legge di bilancio 2023 (L. n. 197/2022).
La centralizzazione dei pagamenti attraverso il modello F24 consente infatti una gestione più uniforme, tracciabile e integrata con il sistema fiscale.
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