SIMEST, domande per transizione digitale ed ecologica

Pubblicato il



Dal 25 maggio 2026, alle ore 9.00, SIMEST avvierà la ricezione delle domande per i finanziamenti agevolati relativi alla circolare operativa aggiornata n. 4/394/2023, dedicata alla Transizione digitale o ecologica.

L’aggiornamento è stato approvato dal Comitato Agevolazioni per l'amministrazione del Fondo 295/73 e del Fondo 394/81, il 30 aprile 2026, in attuazione dell’articolo 8-quater del decreto-legge n. 42/2026, misura collegata anche al sostegno delle imprese esportatrici interessate dagli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz.

Il portale SIMEST resterà operativo per questa misura fino al 31 dicembre 2026.

Finalità dell’intervento

La misura, a valere sul Fondo 394/81, sostiene le imprese nella realizzazione di investimenti destinati all’innovazione digitale, alla transizione ecologica e al rafforzamento patrimoniale, con l’obiettivo di accrescere la competitività sui mercati internazionali.

In via generale, l’impresa beneficiaria deve destinare almeno il 50% dell’importo deliberato a investimenti digitali e/o ecologici. La quota restante, fino al 50%, può essere utilizzata per ulteriori investimenti di rafforzamento patrimoniale, anche in Italia.

Sono previste percentuali più elevate per specifiche categorie di imprese: ad esempio, quelle con interessi nei Balcani occidentali o negli Stati Uniti, nonché le imprese colpite da eventi meteorologici eccezionali, energivore o impegnate in percorsi di efficientamento energetico.

Importi e cofinanziamento

L’intervento agevolativo può essere richiesto per un importo minimo di 10.000 euro. Il limite massimo è pari al minore tra il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e i massimali previsti per dimensione aziendale:

  • 500.000 euro per le microimprese,
  • 2,5 milioni di euro per PMI, PMI innovative e start up innovative,
  • 5 milioni di euro per le altre imprese.

È inoltre possibile richiedere una quota di cofinanziamento a fondo perduto, nei limiti del regime “de minimis”. La percentuale può arrivare al 20%, con massimo di 200.000 euro, per imprese energivore o impegnate in efficientamento energetico; per le PMI rientranti nella misura “Energia per la competitività internazionale” può salire al 30%, sempre entro il tetto di 200.000 euro.

Un cofinanziamento fino al 10%, con massimo di 100.000 euro, è previsto per imprese in possesso di determinati requisiti, tra cui sede operativa nel Mezzogiorno, certificazioni ambientali o di sostenibilità, natura femminile o giovanile, qualifica di PMI o start up innovativa, interessi negli Stati Uniti o nei Balcani occidentali.

Requisiti per l’accesso

Per accedere alla misura, l’impresa deve avere sede legale e operativa in Italia, essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle imprese, risultare in attività e aver depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti alla domanda.

È richiesto, inoltre, un collegamento con l’export: di norma il fatturato export deve essere almeno pari al 10% dell’ultimo bilancio. La soglia scende al 3% per imprese energivore o che abbiano intrapreso percorsi di efficientamento energetico. In alternativa, è ammessa l’impresa che realizzi almeno il 10% del proprio fatturato verso clienti esportatori.

Tra le condizioni figurano anche la regolarità contributiva, il rispetto della normativa ambientale, l’assenza di situazioni di difficoltà, procedure concorsuali o cause di esclusione, nonché l’assolvimento dell’obbligo relativo alla polizza catastrofale.

Le domande devono essere trasmesse tramite il Portale SIMEST, con firma digitale del legale rappresentante e allegazione della documentazione richiesta.

Durata, tasso e garanzie

Il finanziamento ha durata ordinaria di sei anni, di cui due di preammortamento e quattro di rimborso. Il rimborso avviene in otto rate semestrali a capitale costante.

Per imprese energivore, imprese rientranti nella misura “Energia per la competitività internazionale” e imprese con interessi negli Stati Uniti è possibile richiedere un’estensione di due anni del periodo di rimborso.

Il tasso agevolato è fisso per tutta la durata del finanziamento ed è determinato in percentuale del tasso di riferimento, secondo l’opzione scelta dall’impresa in domanda: 10%, 50% o 80%.

Le garanzie dipendono dalla classe di scoring. Sono esentate, tra le altre, le imprese nelle prime due classi di merito, le PMI innovative e le start up innovative. Per alcune categorie, come imprese con interessi nei Balcani occidentali o imprese energivore, l’esenzione può essere richiesta secondo le condizioni previste dalla circolare.

Date da ricordare

La finestra temporale per la misura ex articolo 8-quater, Dl 42/2026, è definita:

  • 25 maggio 2026, apertura del portale SIMEST;
  • 31 dicembre 2026, termine finale per la presentazione delle domande.
Allegati

Ricevi GRATIS la nostra newsletter

Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.

Richiedila subito