Studi professionali, operatività del Fondo di integrazione salariale

Studi professionali, operatività del Fondo di integrazione salariale

Anche i dipendenti degli studi professionali hanno la possibilità di fruire delle prestazioni erogate dai fondi di solidarietà bilaterali, a seguito dell’accordo firmato il 3 ottobre 2017 tra Confprofessioni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Dunque, una sorta di welfare negoziale è ora riconosciuto anche per gli studi professionali.

Il Consiglio e la Fondazione nazionale dei dottori commercialisti, con la pubblicazione, in data 7 giugno 2018, del documento "Operatività del fondo di integrazione salariale per i dipendenti degli studi professionali” si propongono il fine di illustrare l'operatività di tale sistema di welfare negoziale.

Nascita del Fondo bilaterale di solidarietà per le attività professionali

Dopo l’accordo dello scorso mese di ottobre 2017, infatti, è stato avviato il processo di costituzione di un Fondo bilaterale di solidarietà rivolto al settore delle attività professionali.

Grazie a questo Fondo, che rappresenta uno tra gli strumenti di welfare negoziale della categoria professionale, si ha l’occasione per una complessiva ricognizione degli ammortizzatori sociali operanti in favore dei professionisti datori di lavoro e dei loro dipendenti in ipotesi di disoccupazione “latente”, oppure nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa.

Pertanto, ora, anche per i dipendenti degli studi professionali si profila la possibilità di fruire di prestazioni erogate dai fondi di solidarietà bilaterali, anche se gli studi con più di 5 dipendenti, al momento, restano attratti dal fondo di integrazione salariale operativo all'Inps.

CNDCEC e FNC su operatività del Fondo di integrazione salariale

Il documento del Cndcec e della FNC, dopo una panoramica sul welfare negoziale del settore “Studi professionali”, analizza il Fondo di Integrazione Salariale soffermandosi in particolar modo:

  • sull’ambito di operatività;

  • sulle prestazioni;

  • sul rapporto di corrispettività con la contribuzione;

  • sugli adempimenti per l’accesso alle prestazioni.

Al termine dell’analisi dei commercialisti, si trova un focus sull’amministrazione del fondo di integrazione salariale.

Tale lavoro sarà seguito da altri due documenti che si occuperanno rispettivamente:

  1. del funzionamento del Fondo bilaterale di solidarietà per il settore delle attività professionale;
  2. del sistema privatistico di ammortizzatori sociali sviluppato attraverso la contrattazione collettiva.
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