Voucher monouso sconta l'IVA all'emissione, multiuso no. Vige da gennaio 2019 il Dlgs di recepimento della direttiva IVA

Voucher monouso sconta l'IVA all'emissione, multiuso no. Vige da gennaio 2019 il Dlgs di recepimento della direttiva IVA

Dal Consiglio dei ministri - Comunicato stampa n. 29 del 28 novembre 2018 - l'approvazione, in esame definitivo, del decreto legislativo di recepimento, nell'ordinamento tributario italiano, delle disposizioni europee sul trattamento – che diviene, perciò, uniforme e certo nella emissione, nel trasferimento, nel riscatto - dei buoni-corrispettivo di cui alla direttiva (Ue) 2016/1065, che ha modificato la direttiva Iva (2006/112/Ce).

Buoni-corrispettivo. Decorrenza delle novità

Le nuove norme si applicano ai buoni-corrispettivo emessi in data successiva al 31 dicembre 2018.

Buoni-corrispettivo. Ambito oggettivo del dlgs 

Il decreto legislativo appena approvato modifica le norme sull'Iva dettate dal dpr n. 633/72, inserendovi nuovi articoli e commi (6-bis, 6-ter, 6-quater; comma 5-bis dell’articolo 13). Ne proviene una nuova definizione di buoni-corrispettivo: strumento che contiene l’obbligo di essere accettato come corrispettivo o parziale corrispettivo a fronte di una cessione di beni o di una prestazione di servizi e che indica, sullo strumento medesimo o nella relativa documentazione, i beni o i servizi da cedere o prestare o le identità dei potenziali cedenti o prestatori, ivi incluse le condizioni generali di utilizzo ad esso relative.

Ancora: il buono può essere emesso:

  • in forma fisica o

  • in forma elettronica.

Buoni-corrispettivo MONOUSO

Dovendo distinguere, d'ora in avanti, i voucher in monouso e multiuso, i primi sono buoni per i quali, all'atto di emissione, la disciplina IVA da applicare alla cessione dei beni o alla prestazione dei servizi cui gli stessi danno diritto è nota;

Ogni trasferimento del buono-corrispettivo monouso, ivi compresa l’emissione, precedente alla effettuazione dell’operazione, va considerato come una cessione di beni o una prestazione di servizi, poiché sono noti tutti gli elementi richiesti per la documentazione dell’operazione (natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi). Di conseguenza, poiché è già stata assoggettata ad imposta l’emissione del buono monouso, la successiva cessione di beni o prestazione di servizi non è rilevante ai fini IVA.

Buoni-corrispettivo MULTIUSO

I secondi buoni-corrispettivo, invece – multiuso – sono quelli per i quali, all'atto dell'emissione la disciplina IVA da applicare alla cessione dei beni o alla prestazione dei servizi cui gli stessi danno diritto non è nota. In questa circostanza, non essendo pertanto note le informazioni base per la tassazione del buono-corrispettivo, è reso impossibile determinare con certezza il trattamento IVA applicabile alla corrispondente cessione di beni o prestazione di servizi. Di conseguenza, l'imposta sarà esigibile dal solo momento a partire dal quale i beni saranno ceduti o i servizi prestati.

Base imponibile delle operazioni sui buoni-corrispettivo

In relazione alla base imponibile da applicare ai buoni monouso, il dlgs non prevede nulla, poiché rileva il corrispettivo dovuto per il buono stesso.

Invece, per i buoni multiuso, il dlgs prevede espressamente i criteri di determinazione della base imponibile delle relative operazioni, poiché queste sono individuate solo al momento del riscatto.

Rimandiamo, per il dettaglio della norma - in special modo dell'imponibilità del buono - alla lettura del dlgs approvato.

Allegati

LavoroLavoro subordinatoFiscoImposteIVAImposte indirette