Accordi per l’Innovazione, regole per agevolazioni per ricerca e sviluppo

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Definiti in dettaglio modalità, tempistiche e criteri per accedere alle agevolazioni destinate ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico.
Si tratta di un passo importante nella strategia nazionale di sostegno alla trasformazione digitale e tecnologica delle imprese, attraverso il programma degli Accordi per l’Innovazione, finanziato con una dotazione complessiva di 731 milioni di euro, previsto dal decreto 4 settembre 2025.

Le informazioni sono veicolate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con il Decreto Direttoriale del 27 ottobre 2025.

Al via gli Accordi per l’Innovazione 2026

Nel decreto direttoriale del 27 ottobre 2025 vengono stabilite le tempistiche e le modalità di presentazione delle istanze.

La finestra di invio delle domande si apre dalle ore 10:00 del 14 gennaio 2026 e termina alle ore 18:00 del 18 febbraio 2026.

Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite lo sportello online gestito da Mediocredito Centrale S.p.A., al seguente indirizzo: https://fondocrescitasostenibile.mcc.it.

Mediocredito Centrale opererà per conto del MIMIT, curando le fasi di istruttoria, erogazione delle agevolazioni, monitoraggio e controlli amministrativi.

Dotazione finanziaria e aree di intervento

La misura dispone di una dotazione complessiva di 731 milioni di euro, ripartita su due macro-ambiti tecnologici strategici.

  • 530 milioni di euro per:

automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti,

materiali avanzati,

robotica,

semiconduttori.

  • 201 milioni di euro per:

tecnologie quantistiche.

reti di telecomunicazione.

cavi sottomarini.

realtà virtuale e aumentata.

Inoltre, il 34% delle risorse sarà riservato ai progetti interamente realizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Beneficiari e requisiti di partecipazione

Possono accedere alle agevolazioni:

  1. le imprese che svolgono attività industriali e di trasporto (comprese le imprese artigiane e ausiliarie);
  2. I centri di ricerca;
  3. gli organismi di ricerca pubblici e privati.

Ogni impresa potrà presentare una sola domanda come singolo proponente o capofila di un progetto congiunto. È tuttavia possibile partecipare a più progetti come coproponente, purché nel rispetto del 60% del fatturato aziendale.

Gli organismi di ricerca potranno aderire a più progetti tramite istituti o dipartimenti autonomi, ma solo uno per area di intervento.

Tipologia e intensità delle agevolazioni

Beneficiario

Tipologia di agevolazione

Percentuale di contributo

Note aggiuntive

Piccole imprese

Contributo diretto alla spesa

45%

Percentuale massima ammissibile

Medie imprese

Contributo diretto alla spesa

35%

-

Grandi imprese

Contributo diretto alla spesa

25%

-

Tutte le imprese

Finanziamento agevolato

Fino al 20% delle spese ammissibili

Può essere cumulato al contributo diretto

Organismi di ricerca

Contributo diretto alla spesa – Ricerca industriale

50%

 

Organismi di ricerca

Contributo diretto alla spesa – Sviluppo sperimentale

25%

 

È inoltre previsto un incremento di 15 punti percentuali (nei limiti UE) per i progetti:

  • con almeno una PMI proponente;
  • che prevedano collaborazioni con organismi di ricerca pari ad almeno il 10% dei costi complessivi;
  • interamente realizzati nelle regioni del Mezzogiorno.

Spese ammissibili e importi dei progetti

Sono considerate ammissibili le seguenti spese:

  • personale impegnato nelle attività di R&S;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • servizi di consulenza;
  • acquisizione o licenze di risultati di ricerca, brevetti e know-how;
  • spese generali e materiali, calcolate in forma forfettaria.

Gli importi complessivi dei progetti devono essere compresi tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

Procedura di valutazione e formazione delle graduatorie

Una volta chiuso lo sportello per la presentazione delle domande (18 febbraio 2026), il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) avvia la procedura di valutazione delle proposte progettuali.

Il processo si articola in due fasi principali:

  1. Fase di verifica formale - Entro 20 giorni dalla chiusura dei termini, viene effettuata una verifica di ammissibilità e completezza delle domande.
  2. Fase di valutazione tecnico-economica - Le domande ammesse passano alla valutazione di merito tecnico, scientifico ed economico-finanziario, da concludersi entro 90 giorni.

Sulla base dei risultati, viene assegnato un punteggio complessivo su 100 punti.

Al termine della valutazione:

  • il MIMIT forma le graduatorie di accesso alla fase istruttoria finale, ordinate secondo il punteggio totale conseguito;
  • in caso di parità di punteggio, prevale il progetto con il minore costo complessivo;
  • le graduatorie vengono pubblicate sul sito istituzionale del MIMIT entro 15 giorni dalla chiusura dello sportello.

Solo i progetti collocati in posizione utile potranno accedere alla fase di concessione delle agevolazioni.

Criteri di valutazione dei progetti

La valutazione si basa su un sistema a punteggio massimo di 100 punti, articolato su tre macro-aree principali.

Per essere ammessi, i progetti devono ottenere almeno 70 punti complessivi e superare le soglie minime previste per ciascun criterio.

Le imprese e gli organismi beneficiari ammessi verranno poi convocati per la stipula dell’Accordo per l’Innovazione, che formalizza gli impegni reciproci tra MIMIT, soggetto gestore e partenariato proponente.

Erogazione delle agevolazioni

  1. Le agevolazioni vengono erogate in più tranche (massimo cinque), in base allo stato di avanzamento del progetto (SAL), e in un’ultima tranche a saldo.

Ogni richiesta deve essere accompagnata da una rendicontazione tecnica e contabile dettagliata, corredata da documenti giustificativi e certificazioni di spesa.

  1. È possibile ottenere un’anticipazione fino al 30% dell’importo complessivo, previa presentazione di una fideiussione o polizza assicurativa di pari valore.

L’anticipo è concesso solo dopo la stipula dell’Accordo per l’Innovazione e l’emissione del decreto di concessione.

  1. Pagamenti intermedi e saldo finale

I pagamenti intermedi vengono effettuati dopo la verifica positiva delle spese sostenute.

Il saldo finale viene liquidato entro sei mesi dalla presentazione della rendicontazione conclusiva e dopo il controllo tecnico e amministrativo.

Eventuali spese non ammissibili vengono escluse o recuperate.

Obblighi dei beneficiari

Le imprese beneficiarie devono:

  • avviare il progetto entro 3 mesi dal decreto di concessione;
  • presentare la prima richiesta di erogazione entro 18 mesi;
  • concludere il progetto nei tempi stabiliti;
  • conservare la documentazione per 10 anni;
  • garantire tracciabilità contabile e rispetto delle norme ambientali e antimafia;
  • non ridurre l’occupazione o la capacità produttiva per 5 anni (3 per PMI).
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