Anche il manager risponde di bancarotta

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 19581 del 23 maggio 2012, ha riconosciuto responsabile del reato di bancarotta fraudolenta documentale di una società anche il presidente del consiglio di amministrazione che, a fronte di uno stato di illiquidità ed insolvenza, aveva dichiarato di non essersi insospettito della presenza di scritture contabili da cui risultava, per contro, una elevata capacità di reddito.

Secondo la Corte, non era possibile che il manager, prima del fallimento, non fosse a conoscenza dell’inesistenza dei rilevanti scambi economici indicati nella contabilità.

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