Approvato il Testo Unico IVA 2025: tutte le novità in vigore dal 1° gennaio 2026

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Nel corso della riunione del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2025, sono stati approvati in esame preliminare due importanti decreti legislativi nell’ambito della Riforma fiscale:

Le disposizioni contenute nel nuovo TU IVA troveranno applicazione a partire dal 1° gennaio 2026, segnando un momento di svolta nel processo di razionalizzazione e semplificazione del sistema tributario italiano.

Normativa unificata: dalla legge del 1973 ad oggi

Con il nuovo Testo Unico IVA, il Governo ha intrapreso un'importante operazione di riordino e semplificazione normativa. L’obiettivo è evidente: rendere più chiara e sistematica una disciplina frammentata da oltre cinquant’anni di interventi legislativi, regolamentari e prassi amministrativa.

L’approvazione del nuovo Testo Unico IVA si colloca nell’ambito della Legge delega di riforma fiscale (art. 21, comma 1, L. 111/2023), che affida al Governo il compito di riordinare le disposizioni tributarie vigenti mediante la redazione di testi unici.

Il nuovo provvedimento, di natura compilativa, accorpa in un unico atto giuridico:

  • la legge istitutiva dell’IVA (d.P.R. n. 633/1972),
  • il decreto-legge n. 331/1993, relativo agli scambi intracomunitari,
  • la disciplina del regime del margine,
  • e numerose norme “esterne” adottate negli anni per adeguare il sistema IVA nazionale a prassi interne o direttive dell’Unione europea.

Questa operazione di razionalizzazione consente finalmente di leggere e applicare in modo unitario la disciplina IVA, evitando la consultazione di decine di testi normativi sparsi e spesso incoerenti. Si tratta di un risultato rilevante sia per i contribuenti che per gli operatori professionali (commercialisti, aziende, enti pubblici), che beneficeranno di maggiore certezza e leggibilità del diritto.

NOTA BENE: L’approvazione in esame preliminare rappresenta solo il primo passo. Il provvedimento sarà ora trasmesso alle Commissioni parlamentari competenti per l’acquisizione dei relativi pareri, come previsto dalla legge delega fiscale.

Accorpamento della normativa UE

Uno degli aspetti più rilevanti dell’intervento è l’integrazione sistematica della normativa generale con quella sugli scambi intraunionali, finora disciplinata in un sotto-sistema separato introdotto nel 1993. Il nuovo Testo Unico segue così l’impostazione adottata dall’Unione Europea nel 2006 con la rifusione della Sesta direttiva (Direttiva 2006/112/CE), accorpando in un unico testo tutte le disposizioni vigenti in materia di IVA.

Questa scelta di riordino e armonizzazione emerge chiaramente sin dall’articolo 1 del Testo Unico, che include espressamente le operazioni intraunionali nell’ambito oggettivo dell’imposta, replicando l’approccio già consolidato a livello unionale.

Composizione del nuovo Testo Unico IVA

Il Testo Unico IVA è articolato in 171 articoli suddivisi in XVIII Titoli, costruiti in modo da guidare l’interprete nella lettura sequenziale e coerente della disciplina, dalle definizioni generali alle disposizioni transitorie.

Il provvedimento è corredato da quattro tabelle, di cui la più rilevante è la Tabella A, strutturata in quattro parti:

  • Parte I: elenca i prodotti agricoli e ittici;
  • Parti II, III e IV: riportano i beni e servizi soggetti ad aliquote IVA ridotte (4%, 5% e 10%).

La Tabella A è stata depurata dalle previsioni obsolete e aggiornata con l’inclusione di disposizioni “esterne”, come ad esempio l’aliquota del 10% per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria su fabbricati abitativi (ex art. 7, L. 488/1999).

Novità e riorganizzazione per settori: cosa cambia con il nuovo Testo Unico IVA

Il nuovo Testo Unico IVA non si limita a riordinare le disposizioni vigenti, ma ristruttura completamente l’impianto sistematico dell’imposta, introducendo numerose novità normative e aggiornamenti legislativi, organizzati secondo un criterio tematico che riflette le principali fasi di applicazione dell’IVA. Le disposizioni sono suddivise in titoli funzionali, che trattano in modo ordinato i diversi aspetti del tributo:

  • Titolo III: soggetti passivi,
  • Titolo IV: presupposto oggettivo dell’imposta,
  • Titolo V: luogo delle operazioni,
  • Titolo VI: fatto generatore ed esigibilità,
  • Titolo VII: base imponibile e aliquote,
  • Titolo IX: esenzioni e non imponibilità,
  • Titolo X: rivalsa e detrazione,
  • Titolo XI: volume d’affari,
  • Titolo XII: obblighi dei soggetti passivi,
  • Titolo XIII: riscossione (comprensiva di liquidazione e versamenti).

Accanto alla razionalizzazione della struttura, il testo recepisce numerose novità di carattere sostanziale, alcune delle quali già formalmente introdotte nei precedenti anni ma non ancora pienamente sistematizzate.

Aliquote, territorialità e adempimenti digitali

Sono state incluse nel testo disposizioni aggiornate e di rilievo operativo, tra cui:

Il testo unifica e coordina inoltre tutte le norme relative alla digitalizzazione degli adempimenti IVA, integrando:

  • emissione, trasmissione e conservazione della fattura elettronica;
  • memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi;
  • predisposizione della dichiarazione IVA precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate.

NOTA BENE: Il testo dovrà, inoltre, essere allineato agli effetti della sentenza n. 93/2025 della Corte costituzionale, che ha dichiarato parzialmente illegittimo l’art. 70 del DPR n. 633/72, a cui sarà destinato un intervento correttivo.

Settore Non Profit: recepite le nuove regole

Un’altra novità rilevante riguarda la disciplina delle operazioni effettuate da associazioni nei confronti dei soci, in attuazione del DL n. 146/2021, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, in parallelo con il Testo Unico. In particolare:

  • non sono più riprese nel nuovo testo le disposizioni di cui all’art. 3, commi 4 e seguenti del d.P.R. 633/72;
  • le cessioni di beni e prestazioni di servizi verso i soci, effettuate in conformità agli scopi istituzionali e con corrispettivo specifico, non sono più escluse dall’imposta, ma vengono ora riconosciute come operazioni esenti (art. 37 T.U.);
  • qualora la decorrenza della riforma fosse ulteriormente prorogata oltre il 31 dicembre 2025, sarà necessaria una norma di coordinamento transitorio per mantenere valide temporaneamente le regole attuali.

Norme di interpretazione autentica

Una novità formale ma importante è rappresentata dall’articolo 169, che raccoglie in un’unica sede tutte le norme di interpretazione autentica ancora vigenti, senza reinserirle nei singoli articoli. Tra le più rilevanti:

  • Art. 51 L. 342/2000: la cessione di aree o opere di urbanizzazione ai Comuni (a scomputo di oneri) non rileva ai fini IVA,
  • Art. 3, co. 5, DL 250/1995, lett. hh): per i rimborsi IVA basati sull’aliquota media, le spese generali sono escluse dal calcolo. Tuttavia, ciò risulta in contrasto con le istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate, che le includono: un disallineamento che evidenzia la necessità di coordinamento interpretativo.

Nel complesso, il nuovo Testo Unico rappresenta una profonda opera di sistematizzazione che, oltre a consolidare il passato, integra organicamente le innovazioni recenti, offrendo una normativa più leggibile, aggiornata e coerente con il quadro unionale e tecnologico attuale.

Di seguito è riportato un riepilogo delle principali novità introdotte dal Testo Unico IVA, suddivise per settori tematici

Novità principali per settori nel Testo Unico IVA

 
Settore Novità introdotte
Non Profit - Recepita la disciplina del DL 146/2021
- Le operazioni verso i soci sono ora esenti (art. 37 T.U.)
- Prevista norma di coordinamento in caso di proroga oltre il 31 dicembre 2025
Split Payment - Esclusione dal regime per le società FTSE MIB dal 1° luglio 2025 (art. 65)
Franchigia UE - Introdotto il regime transfrontaliero per soggetti minori (artt. 158 e seguenti)
Digitalizzazione - Norme armonizzate su:
  • Fattura elettronica
  • Corrispettivi telematici
  • Dichiarazione IVA precompilata
Aliquote IVA - Chiarimenti su aliquote ordinarie e ridotte (art. 35)
- Focus su birra, acque minerali, integratori idrosalini
Prestazioni sanitarie - Nuove condizioni per l’esenzione della chirurgia estetica (art. 38)
Territorialità - Regole aggiornate per:
  • Eventi in streaming (art. 19)
  • Servizi nautici e imbarcazioni (art. 21)
Interpretazione autentica - Tutte le norme raccolte all’art. 169
- Esempi: cessione aree ai Comuni, rimborsi IVA con aliquota media

In conclusione, il Testo Unico IVA, pur configurandosi come un intervento di riordino compilativo, costituisce un passaggio decisivo nel percorso di riforma del sistema tributario italiano. Esso consente di semplificare l'accesso alla normativa, di rendere più agevole la sua applicazione pratica e di preparare il terreno per future innovazioni strutturali, in linea con i principi di trasparenza, certezza del diritto e armonizzazione europea.

Come evidenziato dal viceministro Maurizio Leo, si tratta di un tassello fondamentale nella costruzione di un sistema fiscale moderno e competitivo, orientato alla compliance e capace di sostenere le sfide economiche globali.

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