Assegno di inclusione 2024: al via le domande - La Video Guida

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Assegno di inclusione 2024: al via le domande - La Video Guida

L’Assegno di Inclusione (ADI), la nuova misura di sostegno economico e inclusione sociale per i nuclei familiari che includono almeno una persona con disabilità, minori, over 60 o in condizioni di svantaggio introdotta dal c.d. decreto Lavoro (D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni in legge 3 luglio 2023, n. 85, articoli da 1 a 11), entra in vigore il 1° gennaio 2024,  ma è possibile inviare le domande all'INPS dal 18 dicembre 2023.

A comunicarlo ufficialmente è il Ministero del lavoro con nota del 15 dicembre 2023 in cui il Dicastero annuncia che, con il decreto ministeriale n. 154 del 2023, registrato dalla Corte dei conti, sono state specificate anche le categorie dei soggetti da considerare in condizione di svantaggio. 

L'anticipo delle domande al 18 dicembre 2023 si è reso necessario per consentire il pagamento dell’assegno già dalla fine di gennaio prossimo.

La misura si affianca al Supporto per la Formazione e il lavoro (SFL) già operativo dal 1° settembre 2023.

NOTA BENE: Si ricorda che l’ADI sostituisce definitivamente il Reddito di Cittadinanza.

Requisiti per l’accesso all’Assegno di Inclusione

Come si è detto l’Assegno di Inclusione è una misura nazionale di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale condizionata al possesso di alcuni requisiti (componenti fragili, o svantaggiati).

Nello specifico, il beneficio spetta ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 9.360 euro e con almeno un componente:

  • con disabilità;
  • minorenne;
  • con almeno 60 anni di età;
  • in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione.

Importo dell'Assegno di inclusione

Il contributo economico è erogato su base annua ad integrazione del reddito familiare, ed è caratterizzato da:

  • una quota A, fino alla soglia di 6.000 euro annui, ovvero di 7.560 euro annui se il nucleo è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni, ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, moltiplicata per la scala di equivalenza;
  • una quota B, ovverosia l’aggiunta di un contributo per l’affitto dell’immobile in locazione con contratto regolarmente registrato. In tal caso, l’importo, ove spettante, è individuato sulla base delle informazioni rilevabili dall’ISEE, in corso di validità fino a un massimo di 3.360 euro.

Presentazione della domanda

Previa autenticazione con SPID, CNS, o CIE, i soggetti interessati possono richiedere dal 18 dicembre 2023 l’Assegno di Inclusione telematicamente direttamente sul portale INPS o, in alternativa, rivolgendosi ai Patronati e/o i Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Ai fini del riconoscimento del beneficio, l’utente interessato dovrà anche sottoscrivere un Patto di attivazione digitale (PAD), all’interno del SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), al quale si accede dal portale INPS, dopo aver presentato domanda di ADI.

Erogazione della misura

Il beneficio è erogato al termine della verifica dei requisiti e a decorrere al mese successivo alla sottoscrizione del PAD.

Si specifica che ai fini dell’erogazione è necessario partecipare ad un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.