Banca: niente informazioni al creditore

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Il Garante della privacy, con provvedimento del 23 luglio 2009, ha affermato l'illiceità del trattamento dei dati personali tenuto da una banca, senza il consenso dell'interessato, nelle forme della consultazione effettuata mediante le credenziali di autenticazione dell'allora direttore di filiale. In particolare, la banca aveva dato informazioni ad un creditore che voleva pignorare un conto bancario senza sapere se il conto esistesse né, eventualmente, in quale filiale fosse stato aperto.


Anche in
  • ItaliaOggi, p. 30 – Niente Sherlock Holmes in banca - Ciccia

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