Brexit Possibili effetti sui lavoratori

Brexit Possibili effetti sui lavoratori

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha effettuato un’analisi sui possibili effetti della Brexit sui lavoratori che è stata diffusa da Labitalia.

Sottolinea lo studio che gran parte della normativa in tema di lavoro degli Stati Membri deriva direttamente e indirettamente da normative comunitarie e pertanto sarà inevitabile un abbassamento delle tutele ad esempio in materia di flessibilità, part-time, contratti a termine, trasferimenti di azienda e orario di lavoro laddove il governo inglese non saprà preservare i sistemi giuridici ormai promulgati.

Dall’analisi emerge che la questione non si esaurirà con la riduzione della mobilità dei lavoratori, ovvero con l’inapplicabilità delle normative comunitarie in materia di distacco e protezione sociale, bensì si estenderà anche a tutti quegli obblighi di mantenimento dei livelli minimi di tutela ormai diffusi nel mercato europeo e a cui si devono uniformare anche stati non europei.

Le riflessioni si estendono, inoltre, anche alla parità di trattamento retributivo e sociale, al sistema di protezione sociale del lavoro somministrato e più in generale a tutti i livelli di tutela che di regola tendono ad evitare al dumping sociale.

Effetti a cascata ci saranno anche su materie di primaria importanza quali la sicurezza sul lavoro e la protezione della privacy.

Evidenzia lo studio dei CdL che anche i lavoratori autonomi subiranno effetti tragici per l’inapplicabilità di tutti i sistemi di scambio e reciproco riconoscimento quali il passaporto delle qualifiche, la direttiva servizi, le regolamentazioni comuni per le libere professioni improntate al principio della proporzionalità delle normative professionali in relazione agli obiettivi di interesse generale.

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