Contratti finanziari a distanza: pubblicato il decreto attuativo

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Nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 5 dell'8 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2025 finalizzato all'attuazione della direttiva (UE) 2023/2673, aggiornando la disciplina dei contratti di servizi finanziari conclusi a distanza.

Il provvedimento - che modifica il Codice del consumo, il TUB e il Codice delle assicurazioni private - è stato approvato dal Consiglio dei ministri in esame definitivo nella seduta del 4 dicembre 2025.

Decreto sui servizi finanziari a distanza: nuove regole e tutele

Entrata in vigore e applicazione differita

Le nuove norme entrano in vigore il 23 gennaio 2026

Tuttavia, per espressa previsione normativa, le modifiche apportate dal decreto si applicheranno a decorrere dal 19 giugno 2026 e ai contratti conclusi successivamente a tale data.

Modifiche al Codice del consumo  

Nuova sezione II-bis

Le modifiche al Codice del consumo introducono, in primo luogo, la nuova sezione II-bis, che sostituisce integralmente la precedente disciplina e definisce un quadro aggiornato per la commercializzazione a distanza dei servizi finanziari.

Obblighi informativi chiari

Le nuove previsioni richiedono che le informazioni precontrattuali siano presentate in modo chiaro e completo, utilizzando criteri di stratificazione che permettano al consumatore di individuare rapidamente gli elementi essenziali del contratto.

Recesso online

Per i contratti conclusi tramite interfaccia digitale è prevista una specifica funzione che consente di esercitare il diritto di recesso in modo semplice e tracciabile, con conferma su supporto durevole.

Viene inoltre regolato l’uso delle interfacce online: sono vietate configurazioni che possano condizionare le scelte dell’utente e i professionisti devono adottare procedure interne idonee a prevenire pratiche ingannevoli o fuorvianti.

Poteri di vigilanza e sanzioni  

Il decreto rafforza i poteri di vigilanza delle autorità competenti nei settori bancario, finanziario, assicurativo e previdenziale, prevedendo la possibilità di ordinare la cessazione di pratiche non conformi o di vietarne l’avvio quando risultino in contrasto con la normativa sulla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari.

Il sistema sanzionatorio viene aggiornato con importi che possono essere aumentati nei casi di particolare gravità o recidiva. Il contratto può essere dichiarato nullo quando il professionista ostacola l’esercizio del recesso, non rimborsa quanto dovuto oppure fornisce informazioni precontrattuali tali da alterare in modo significativo la rappresentazione del servizio offerto.

Modifiche al Testo Unico Bancario (TUB)  

Le modifiche al Testo Unico Bancario aggiornano i richiami normativi, sostituendo riferimenti non più attuali, e riformulano la disciplina del recesso nei contratti di credito stipulati a distanza, allineandola alla nuova regolazione prevista dal Codice del consumo per i servizi finanziari conclusi tramite modalità digitali.

Modifiche al Codice delle assicurazioni private  

Recesso e obblighi informativi  

Le modifiche al Codice delle assicurazioni private introducono nuove regole per il recesso nei contratti stipulati a distanza, con particolare attenzione alla tutela del terzo danneggiato, e aggiornano gli obblighi informativi a carico delle imprese in coerenza con il nuovo assetto del Codice del consumo.

Poteri dell’IVASS  

Parallelamente, vengono rafforzati i poteri dell’IVASS: l’Istituto può ricevere impegni dai soggetti vigilati per rimuovere tempestivamente eventuali profili di irregolarità e può adottare interventi correttivi anche prima dell’avvio del procedimento sanzionatorio. Tale impostazione consente un’azione più efficace e tempestiva nella prevenzione delle violazioni e nel presidio della correttezza delle pratiche di distribuzione assicurativa.

Gli ulteriori provvedimenti di adeguamento pubblicati in GU

Nella stessa edizione della Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati ulteriori provvedimenti, finalizzati ad adeguare l’ordinamento nazionale agli obblighi derivanti dal diritto dell’Unione europea. In particolare, sono stati pubblicati:

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