Cinema, al via le domande per il bonus distribuzione e sale cinematografiche

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Cinema, al via le domande per il bonus distribuzione e sale cinematografiche

Il 23 gennaio sono stati pubblicati sul sito della Direzione generale cinema e audiovisivo tre distinti avvisi con i quali si informa che dalle ore 10,00 del 24 gennaio 2023 – tramite la piattaforma DGCOL – sarà possibile presentare le domande di credito d’imposta relative a sei distinte linee di intervento.

Si tratta degli avvisi relativi rispettivamente a:

  • Tax credit – Apertura sessione ricognitiva distribuzione;
  • Tax credit – Apertura sessione ricognitiva tax credit investimenti sale cinematografiche;
  • Tax credit – Apertura sessione ricognitiva tax credit funzionamento sale cinematografiche.

ATTENZIONE: Stessa data di partenza per l’inoltro delle domande, ma scadenze diverse. Infatti, per le richieste per gli investimenti e il funzionamento delle sale cinematografiche c’è un mese di tempo: le istanze potranno essere inoltrate fino alle 23.59 del 24 febbraio 2023. Per la distribuzione nazionale e internazionale di opere, invece, lo sportello si chiuderà alle 23.59 del 17 febbraio 2023.

Nei tre avvisi è riportata una importante precisazione: la presentazione delle richieste non costituisce titolo per il riconoscimento del credito d’imposta. Detto credito potrà essere autorizzato subordinatamente e non prima del perfezionamento delle ulteriori modifiche al D.I. 2 aprile 2021, recante “Disposizioni applicative dei crediti d’imposta nel settore cinematografico e audiovisivo di cui agli articoli 16, 17, comma 1, 18, 19 e 20 della legge 14 novembre 2016, n. 22”.

Apertura sessione ricognitiva distribuzione

Con il primo avviso, la Direzione Cinema informa che la presentazione delle domande riguarda, nello specifico, le seguenti linee di intervento:

  • Tax credit distribuzione nazionale di opere che non hanno usufruito della deroga all'obbligo di diffusione al pubblico in sala cinematografica (TCDN2),
  • Tax credit distribuzione nazionale di opere che hanno usufruito della deroga all'obbligo di diffusione al pubblico in sala cinematografica (TCDN),
  • Tax credit distribuzione internazionale (TCDI),

in relazione ad opere la cui distribuzione nelle sale cinematografiche o la cui distribuzione internazionale sia avvenuta entro il 31 dicembre 2022.

Inoltre, si ricorda che il plafond delle risorse disponibili per le diverse linee di intervento dei crediti d’imposta per il Tax credit distribuzione nazionale e internazionale è pari a euro 54.342.448,07.

Tax credit investimenti sale cinematografiche

Si tratta delle seguenti due linee di intervento: TCS e TCASRI.

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 30% delle spese complessivamente sostenute per la realizzazione di nuove sale, per il ripristino di sale inattive, per la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, per l’installazione, la ristrutturazione, il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale, calcolato in base alle voci di costo indicate nella tabella dei costi presente sulla piattaforma DGCOL.

NOTA BENE: Sono ammissibili soltanto gli interventi che abbiano avuto inizio a partire dal 1° ottobre 2021 e che si siano conclusi entro e non oltre il 31 dicembre 2022.

La suddetta aliquota è incrementata al:

  1. 40 per cento per gli investimenti realizzati su sale storiche, ovunque ubicate;
  2. 50 per cento in caso di piccole e medie imprese;
  3. 60 per cento per gli investimenti:
    1. realizzati da piccole e medie imprese su sale storiche, ovunque ubicate;
    2. realizzati da piccole e medie imprese su sale ubicate in comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti o in comuni sprovvisti di sale cinematografiche e non confinanti con città metropolitane;
    3. realizzati da microimprese oppure imprese di esercizio di nuova costituzione o costitute nei precedenti 36 mesi, decorrenti dalla data di richiesta, e che non siano state costituite a seguito di fusione o scissione societaria oppure di cessione di azienda o di ramo di azienda e che, altresì, non comprendano soci, amministratori e legali rappresentanti di un’altra impresa dell’esercizio cinematografico fino al 31 dicembre del quarto anno successivo all’anno di costituzione.

ATTENZIONE: L’aliquota massima applicabile non può essere superiore al 60% dei costi eleggibili e, in ogni caso, il credito d’imposta riconosciuto all’impresa o al medesimo gruppo di imprese non può essere superiore ad euro 2.000.000.

Tax credit funzionamento sale cinematografiche

Tale bonus si riferisce alla linea di intervento TCF ed è pari al 30% dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche, calcolato in base alle voci di costo indicate nella tabella dei costi presente sulla piattaforma DGCOL.

L’aliquota è incrementata al:

  1. 40%, in caso di piccole e medie imprese;
  2. 50%, in caso di microimprese e di imprese di nuova costituzione o costituite nei precedenti 36 mesi, decorrenti dalla data di richiesta, che non siano state costituite a seguito di fusione o scissione societaria oppure di cessione di azienda o di ramo di azienda e che, altresì, non comprendano soci, amministratori e legali rappresentanti di un’altra impresa dell’esercizio cinematografico fino al 31 dicembre del quarto anno successivo all’anno di costituzione.

Inoltre, le suddette percentuali possono essere ulteriormente aumentate:

  • di 5 punti percentuali se la sala cinematografica destina più del 15 per cento della programmazione annuale a opere audiovisive di nazionalità italiana o di altro Paese dello Spazio Economico Europeo oppure, in caso di monosale, più del 10 per cento della programmazione annuale alle predette opere
  • di 10 punti percentuali per le sale storiche e per le sale cinematografiche che destinano più del 25 per cento della programmazione annuale a opere audiovisive di nazionalità italiana o di altro Paese dello Spazio Economico Europeo o, in caso di monosale, più del 20 per cento della programmazione annuale alle predette opere.

ATTENZIONE: L’aliquota massima applicabile non può essere superiore al 60% dei costi di funzionamento e, in ogni caso, il credito d’imposta riconosciuto all’impresa o al medesimo gruppo di imprese non può essere superiore a euro 5.000.000 annui.

Infine, nell’avviso si ricorda anche che, ai fini dell’accesso al credito di imposta, l’impresa deve aver programmato nell’anno precedente un numero minimo di 100 spettacoli con emissione di titolo di accesso a pagamento, ridotto a 60 spettacoli per i primi 9 mesi dell’anno 2022, a 40 spettacoli per le sale all’aperto e a 10 spettacoli per ogni mese intero di attività per le sale di nuova apertura o chiuse per ristrutturazione.

I costi di funzionamento sostenuti devono essere certificati da un revisore contabile iscritto da almeno tre anni alla sezione A del Registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, nel caso in cui il credito d’imposta riconosciuto sia superiore a euro 40.000.

L’importo minimo di costo eleggibile è pari ad euro 10.000.

NOTA BENE: Nei prossimi giorni, nella pagina dedicata ai manuali d’uso di DGCOL, sarà pubblicato il vademecum per la compilazione delle domande:

  • distribuzione nazionale e internazionale;
  • credito di imposta investimenti;
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