Cinque per mille 2025, online elenchi delle ONLUS. Fine del regime transitorio

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L’Agenzia delle entrate ha pubblicato gli elenchi delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) ammesse ed escluse dal riparto del cinque per mille per l’anno finanziario 2025, in attuazione dell’articolo 12 del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15.

Gli elenchi comprendono anche gli enti che hanno regolarizzato la propria posizione avvalendosi della remissione in bonis, prevista dall’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16. Per ciascun ente sono indicati il codice fiscale, la denominazione, la Regione, l’indirizzo della sede legale, nonché la Provincia e il Comune di riferimento.

I numeri del riparto 2025

Le ONLUS ammesse al beneficio per il 2025 sono 9.221, in diminuzione rispetto alle 11.658 del 2024. Il dato riflette la progressiva riduzione delle realtà ancora in possesso della qualifica di ONLUS e conferma che il 2025 rappresenta l’ultimo anno di accesso al cinque per mille come categoria autonoma.

Gli elenchi relativi alle altre categorie destinatarie del contributo sono, invece, pubblicati sui siti istituzionali delle Amministrazioni competenti per ciascuna tipologia di ente.

ONLUS, passaggio al RUNTS

Il 1° gennaio 2026 segna la soppressione dell’Anagrafe unica delle ONLUS, istituita dall’articolo 11 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Con la cessazione dell’Anagrafe verrà meno anche il regime fiscale di favore previsto dalla medesima normativa.

Al fine di mantenere il diritto al contributo del cinque per mille, le ONLUS attualmente accreditate dovranno presentare istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) entro il 31 marzo 2026, secondo le modalità definite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il passaggio al RUNTS si inserisce in un percorso già avviato nel 2022, anno di piena operatività del Registro, quando la precedente categoria degli “enti del volontariato” è stata sostituita, ai fini dell’accreditamento al cinque per mille, da quella degli enti iscritti al RUNTS. Le ONLUS hanno beneficiato di una disciplina transitoria più ampia, che ha consentito la prosecuzione dell’accesso al contributo fino al 2025 secondo le regole previgenti.

Conseguenze operative dal 2026

A decorrere dal 1° gennaio 2026:

  • l’accesso al cinque per mille sarà riservato esclusivamente alle ONLUS che avranno presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026;
  • la competenza in materia di accreditamento, verifica dei requisiti e pubblicazione degli elenchi passerà dall’Agenzia delle entrate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • tutte le comunicazioni relative al contributo (variazioni dell’IBAN, rinunce, revoche e altri adempimenti) dovranno essere trasmesse al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che diventerà l’amministrazione di riferimento.

Pubblicazione degli importi assegnati

Entro il settimo mese successivo alla scadenza del termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi 2025 (periodo d’imposta 2024), l’Agenzia delle entrate provvederà a pubblicare:

  1. gli elenchi definitivi degli enti ammessi ed esclusi di tutte le categorie;
  2. il numero delle scelte attribuite a ciascun ente;
  3. i relativi importi spettanti;
  4. l’elenco complessivo degli enti beneficiari, con l’indicazione delle somme complessivamente assegnate.

Il 2026 segna, quindi, un passaggio decisivo nel processo di completamento della riforma del Terzo settore, con la definitiva confluenza delle ONLUS nel sistema del RUNTS e la riorganizzazione delle competenze amministrative in materia di cinque per mille.

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