Come risolvere l'omocodia: nuova guida dell'Agenzia delle Entrate
Pubblicato il 04 febbraio 2026
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L'Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una Brochure che descrive come risolvere il raro ma possibile caso di omocodia, quando due persone si trovano ad avere lo stesso codice fiscale. Sebbene si tratti di una situazione poco frequente, è importante che i cittadini e le istituzioni comprendano come affrontarla in modo corretto e tempestivo. La guida fornisce indicazioni pratiche su come procedere, garantendo l’univocità del codice fiscale e, di conseguenza, una corretta gestione dei dati anagrafici in tutti i rapporti con la Pubblica Amministrazione e gli enti privati.
Cos'è il codice fiscale e quali sono le sue funzionalità
Il codice fiscale è uno strumento fondamentale utilizzato per identificare in modo univoco ogni cittadino italiano nei suoi rapporti con la Pubblica amministrazione e con i soggetti privati. Si tratta di una sequenza alfanumerica che consta di 16 caratteri, generata in base ai dati anagrafici della persona, come nome, cognome, data e luogo di nascita. Questo codice è indispensabile per accedere a una vasta gamma di servizi, come l’assistenza sanitaria, la dichiarazione dei redditi, l’iscrizione a scuole o università, e per svolgere operazioni bancarie o con enti assicurativi.
In caso di omocodia, ovvero quando due persone hanno lo stesso codice fiscale, si verificano gravi difficoltà nel distinguere tra i due soggetti. Questo impedisce l’identificazione corretta nei vari atti e dichiarazioni, creando confusione per i cittadini e per le istituzioni.
Indicazioni operative dell'Agenzia delle Entrate per gestire l'omocodia
Nel caso in cui si sospetti un’omocodia, è fondamentale rivolgersi tempestivamente agli uffici dell'Agenzia delle Entrate. La guida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate chiarisce le azioni che devono essere intraprese. Una volta verificata l’esistenza di un duplicato del codice fiscale, l'Agenzia rilascerà un codice fiscale provvisorio, costituito solo da numeri, che potrà essere utilizzato per tutte le operazioni in attesa dell’assegnazione del codice definitivo.
Successivamente, l’Agenzia procederà a correggere l’anagrafe tributaria, riallineando tutte le informazioni precedentemente registrate. Questo include dichiarazioni fiscali, atti del registro, partite IVA, storici domiciliari fiscali e versamenti effettuati. L’obiettivo è garantire che ciascun cittadino possa consultare solo i propri documenti nel cassetto fiscale, evitando qualsiasi confusione.
Inoltre, la guida sottolinea l'importanza di ottenere il codice fiscale direttamente dall'Agenzia delle Entrate o dai suoi intermediari ufficiali, come i Comuni e le Questure, evitando l’utilizzo di software non ufficiali che potrebbero generare codici fiscali errati o duplicati. Sebbene i casi di omocodia siano rari, la corretta procedura di attribuzione e gestione del codice fiscale è essenziale per evitare inconvenienti.
Con questa guida, l'Agenzia delle Entrate offre un supporto concreto a chi si trova a dover gestire una situazione di omocodia, garantendo la corretta risoluzione del problema e la protezione dei dati fiscali dei cittadini.
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