Conto corrente dedicato per le somme ricevute dal notaio

Conto corrente dedicato per le somme ricevute dal notaio

Dalla legge sulla concorrenza

Tra le novità introdotte con la Legge sulla concorrenza e sul mercato, definitivamente approvata il 2 agosto 2017 e di imminente pubblicazione in Gazzetta, si segnala la previsione, contenuta all’articolo 1, comma 142 del provvedimento, di un apposito conto corrente dedicato che dovrà essere utilizzato dal notaio o da altro pubblico ufficiale per particolare categorie di somme da questi ricevute nell’espletamento delle proprie prestazioni.

Importi dovuti al Fisco e quelli affidati ai notai

In particolare, si tratta di:

a) tutte le somme dovute a titolo di tributi per i quali il notaio sia sostituto o responsabile d'imposta, e comunque le spese anticipate in relazione agli atti a repertorio ricevuti o autenticati e soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale;

b) tutte le somme a lui affidate e soggette ad obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori;

c) il prezzo o il corrispettivo, ovvero il saldo degli stessi, se determinato in denaro, le somme destinate ad estinzione di gravami o spese non pagate o altri oneri dovuti in occasione del ricevimento o dell'autenticazione di atti di trasferimento della proprietà o di trasferimento, costituzione o estinzione di altro diritto reale su immobili o aziende, qualora gli sia richiesto da almeno una delle parti e conformemente all'incarico espressamente conferito.

Patrimonio separato

Ai sensi delle disposizioni della nuova legge, le somme che sono state depositate in questi “conti dedicati” costituiscono patrimonio separato e restano, pertanto, escluse dalla successione del notaio o altro pubblico ufficiale e dal suo regime patrimoniale familiare; sono, inoltre, impignorabili a richiesta di chiunque ed impignorabile risulta anche il credito al pagamento o alla restituzione delle stesse.

Possibilità di disporne

Nel dettaglio, viene poi previsto che nei casi contemplati alle lettere a) e b), il notaio possa disporre delle somme “solo per gli specifici impieghi per i quali gli sono state depositate, mantenendo di ciò idonea documentazione”.

Nelle ipotesi di cui al punto c), invece, “eseguite la registrazione e la pubblicità dell'atto ai sensi della normativa vigente, verificata l'assenza di gravami e formalità pregiudizievoli ulteriori rispetto a quelle esistenti alla data dell'atto o da questo risultanti, il notaio o altro pubblico ufficiale provvede senza indugio a disporre lo svincolo degli importi depositati a favore degli aventi diritto”.

Dal conto dedicato, il professionista potrà recuperare le somme che abbia eventualmente anticipato con fondi propri, nonché le somme diverse che siano state versate in esso, a seguito della redazione, in entrambi i casi, di un apposito prospetto contabile.

Per finire, l’articolo 142 prevede che gli interessi che verranno a maturare sulle somme depositate nel conto corrente, al netto delle spese e delle imposte relative al conto medesimo, saranno finalizzati a rifinanziare i fondi di credito agevolato destinati ai finanziamenti alle piccole e medie imprese, secondo modalità e i termini che dovranno essere individuati con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Anche in

  • eDotto.com – Edicola del 3 agosto 2017 - Legge sulla concorrenza. Sì definitivo - Pergolari
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