Contratti di sviluppo: ampliato lo sportello Net Zero, rinnovabili e batterie

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Con il Decreto direttoriale del 15 gennaio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) aggiorna la disciplina dello sportello agevolativo dei Contratti di sviluppo “Net Zero, rinnovabili e batterie”, intervenendo sulle regole operative definite dal Decreto ministeriale del 14 giugno 2024. L’obiettivo del provvedimento è ampliare l’ambito di applicazione dello strumento e adeguarlo all’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di aiuti di Stato.

Il decreto estende l’accesso alle agevolazioni ai programmi di investimento coerenti con le finalità del Decreto ministeriale del 24 novembre 2025 e con le disposizioni della sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), ampliando così il perimetro delle tecnologie pulite ammissibili. L’intervento riguarda, in particolare, gli investimenti finalizzati al rafforzamento della capacità produttiva industriale nel settore delle tecnologie pulite, strategico per la transizione ecologica.

La misura si colloca nell’ambito dell’Investimento M2C2-5.1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e risponde all’esigenza di assicurare un coordinamento coerente tra strumenti agevolativi nazionali e disciplina unionale, nel rispetto dei vincoli e degli obiettivi connessi all’utilizzo delle risorse PNRR.

Quadro normativo di riferimento e ambito di applicazione del decreto

Il Decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 si inserisce nella disciplina vigente dei Contratti di sviluppo, intervenendo in modo mirato sullo sportello agevolativo già operativo nell’ambito dell’Investimento M2C2-5.1 del PNRR. Tale strumento è finalizzato al sostegno di programmi di investimento industriale connessi alla transizione energetica e alla produzione di tecnologie a basse o nulle emissioni.

Il provvedimento direttoriale chiarisce l’ambito oggettivo di applicazione dello sportello, stabilendo che possano accedere alle agevolazioni anche i Contratti di sviluppo aventi ad oggetto programmi coerenti con il nuovo regime europeo di aiuti per le tecnologie pulite, recepito nell’ordinamento nazionale con il decreto ministeriale del 24 novembre 2025. In questo modo, lo strumento viene espressamente coordinato con la disciplina unionale di riferimento e con il relativo regime di aiuti autorizzato, senza modificare l’impianto regolatorio dei Contratti di sviluppo.

NOTA BENE: Il decreto non introduce una nuova misura, ma opera come intervento di aggiornamento e integrazione della disciplina esistente, rafforzando la funzione dei Contratti di sviluppo quali strumenti di supporto agli investimenti industriali strategici in un contesto normativo europeo in evoluzione.

Ampliamento delle tecnologie ammissibili e raccordo con il CISAF

L’effetto sostanziale del Dd del 15 gennaio 2026 consiste nell’ampliamento del novero delle tecnologie ammissibili alle agevolazioni previste dallo sportello “Net Zero, rinnovabili e batterie”, in coerenza con l’aggiornamento della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

In particolare, l’accesso allo sportello è esteso ai Contratti di sviluppo relativi a programmi di investimento finalizzati al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie individuate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), dedicata al sostegno delle filiere industriali strategiche per la transizione verso un’economia climaticamente neutra.

Il decreto prevede inoltre che, su richiesta dell’impresa e con riferimento a ciascun progetto di investimento incluso nel programma di sviluppo, possano essere applicate le disposizioni di maggior favore introdotte dal CISAF e recepite a livello nazionale. Resta ferma, in ogni caso, l’applicazione dei vincoli e delle condizioni proprie delle risorse PNRR, che continuano a delimitare l’operatività dello sportello e a garantire il rispetto dei target dell’Investimento M2C2-5.1.

Modalità di presentazione delle domande e decorrenza dei termini

Il Decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 disciplina in modo puntuale le modalità di accesso allo sportello agevolativo “Net Zero, rinnovabili e batterie” e la decorrenza dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione.

Le istanze devono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Mimit. La presentazione avviene esclusivamente in modalità telematica, mediante l’utilizzo dei modelli resi disponibili nella sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito istituzionale di Invitalia.

La possibilità di presentare le domande decorre dal 19 gennaio 2026, data a partire dalla quale le imprese possono accedere allo sportello con riferimento sia ai programmi di investimento già ammissibili sulla base della disciplina previgente, sia a quelli rientranti nel perimetro ampliato a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo europeo.

L’operatività dello sportello è tuttavia limitata nel tempo. Al fine di garantire il rispetto dei target e delle scadenze connessi all’Investimento M2C2-5.1 del PNRR, il decreto dispone la chiusura dei termini per la presentazione delle domande a decorrere dal 21 aprile 2026, fatta salva la possibilità di una chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

Nel periodo compreso tra il 19 gennaio e il 21 aprile 2026, le imprese interessate sono pertanto chiamate a valutare tempestivamente l’accesso allo strumento, tenendo conto dei vincoli temporali e finanziari che caratterizzano l’utilizzo delle risorse PNRR.

Modelli e procedure

La gestione operativa dello sportello agevolativo e delle relative attività di istruttoria ed erogazione delle agevolazioni è affidata a Invitalia, soggetto gestore della misura.

Invitalia rende disponibili i modelli ufficiali per la presentazione delle domande di agevolazione, insieme alla documentazione necessaria per la corretta predisposizione dei programmi di investimento nell’ambito dei Contratti di sviluppo. L’Agenzia assicura, inoltre, il supporto operativo alle imprese nelle fasi preliminari di accesso alla misura, garantendo l’allineamento delle istanze ai requisiti normativi e procedurali previsti.

La corretta impostazione della domanda assume particolare rilievo anche in considerazione delle diverse opzioni di agevolazione applicabili, che le imprese possono attivare in funzione della tipologia di investimento e del regime di aiuto prescelto.

Forme e limiti delle agevolazioni applicabili

Il Decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 conferma l’impianto delle forme di agevolazione già previste per lo sportello “Net Zero, rinnovabili e batterie”, definendo al contempo le modalità di applicazione dei regimi di aiuto alternativi introdotti dal nuovo quadro normativo europeo.

In via ordinaria, le agevolazioni sono concesse nei limiti e nelle forme individuate dall’articolo 4, comma 1, del Dd del 14 giugno 2024, che disciplina gli strumenti finanziari attivabili nell’ambito dei Contratti di sviluppo, tra cui contributi in conto impianti, finanziamenti agevolati e ulteriori forme di sostegno compatibili con la normativa sugli aiuti di Stato.

In alternativa, su espressa richiesta dell’impresa e con riferimento a ciascun progetto di investimento che compone il programma di sviluppo, il decreto consente l’applicazione delle disposizioni previste dal Decreto ministeriale del 24 novembre 2025 e dal connesso regime di aiuti SA.120488 (2025/N) – Italy RRF-CISAF: Framework scheme for manufacturing capacity related to clean technologies. Tale opzione consente di beneficiare delle condizioni di maggior favore introdotte dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework, nei limiti di intensità e di cumulo stabiliti dalla disciplina unionale.

Resta in ogni caso ferma l’applicazione dei limiti, delle condizioni e delle regole di cumulabilità stabilite dalla normativa nazionale e unionale, nonché delle specifiche prescrizioni connesse al finanziamento a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che continuano a delimitare l’operatività dello sportello agevolativo.

Implicazioni operative e profili di interesse per le imprese

Il Dd del 15 gennaio 2026 consolida il ruolo dei Contratti di sviluppo quale strumento centrale di politica industriale a supporto della transizione ecologica, rafforzandone la capacità di adattamento al mutato contesto normativo europeo e alle priorità strategiche dell’Unione.

L’aggiornamento dello sportello “Net Zero, rinnovabili e batterie” consente di intercettare una platea più ampia di investimenti industriali ad elevato valore strategico, favorendo il rafforzamento delle filiere produttive nazionali nel settore delle tecnologie pulite, in coerenza con gli obiettivi di autonomia industriale e competitività perseguiti a livello europeo.

Nel quadro delle risorse e delle tempistiche proprie del PNRR, il provvedimento richiede alle imprese interessate un’attenta valutazione delle opportunità offerte, sia sotto il profilo della progettazione degli investimenti sia in relazione alla scelta del regime di aiuto più appropriato. In tale contesto, il coordinamento tra disciplina nazionale, normativa unionale e vincoli attuativi del Piano rappresenta un elemento determinante per l’effettivo accesso alle agevolazioni e per la corretta realizzazione dei programmi di sviluppo.

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