Contratti di sviluppo, finanziamenti e nuovo sportello per le filiere produttive

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Contratti di sviluppo, finanziamenti e nuovo sportello per le filiere produttive

Sul proprio sito istituzionale, nella sezione “notizie”, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) comunica che sono stati stanziati oltre 1,1 miliardi di euro per il rifinanziamento dei Contratti di sviluppo di cui alla legge di bilancio del 2023.

Le modalità di utilizzo delle risorse destinate ai Contratti di sviluppo sono state illustrate con il decreto ministeriale dell’11 maggio 2023.

Si rammenta che i Contratti di sviluppo hanno la finalità di sostenere i programmi d’investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni.

Scorrimento delle graduatorie

Il decreto 11 maggio 2023 ha autorizzato lo scorrimento delle graduatorie con riferimento ai programmi già presentati:

  • 400 milioni di euro per Contratti di sviluppo industriali, agroindustriali e di tutela ambientale;
  • 200 milioni di euro per Contratti di sviluppo di attività turistiche;
  • 157 milioni di euro per gli Accordi di programma e Accordi di sviluppo per investimenti produttivi o di tutela ambientale.

Nuovo sportello per le filiere produttive strategiche

Il MIMIT ha previsto l’apertura di un nuovo bando a sostegno delle filiere produttive strategiche per lo sviluppo del Paese.

NOTA BENE: Le risorse assegnate ammontano ad oltre 390 milioni di euro.

I progetti riguardanti i programmi di sviluppo industriale dovranno riferirsi ai seguenti settori:

  • aerospazio e aeronautica;
  • design, moda e arredo;
  • metallo ed elettromeccanica;
  • chimico e farmaceutico;
  • gomma e plastica;
  • alimentare (esclusa trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

Per quanto riguarda i programmi di investimento ammissibili bisognerà rispettare le seguenti condizioni:

  • nel caso in cui siano presentanti da più imprese dovranno essere funzionali alla nascita o al potenziamento delle filiere di riferimento;
  • nel caso in cui siano presentati da singole imprese dovranno comportare effetti positivi anche per gli altri attori della filiera.

Ai fini della selezione dei programmi di maggior impatto sull’economia del territorio e della filiera, verranno valutati i seguenti parametri: il positivo impatto sull’occupazione (specialmente di personale qualificato), l’innovatività (determinata dall’acquisto di beni strumentali “Industria 4.0”) e il coinvolgimento delle PMI.

L’agevolazione – erogata sottoforma di contributo in conto impianti o di contributo diretto alla spesa – sarà concessa entro il 31 dicembre 2023.

Le imprese interessate potranno presentare le domande in modalità telematica tramite la piattaforma predisposta da Invitalia (successivamente sarà comunicata la data di apertura dello sportello agevolativo).

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