Coronavirus. Decreto Cura Italia con sospensioni fiscali e agevolazioni

Coronavirus. Decreto Cura Italia con sospensioni fiscali e agevolazioni

Il Decreto c.d. Cura Italia è approvato. Il Consiglio dei Ministri mette in campo tutte le risorse che può per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Decreta la sospensione degli adempimenti fiscali dall'8 marzo al 31 maggio 2020.

Slitta la scadenza della presentazione della dichiarazione Iva 2020, per il 2019, che dal 30 aprile è spostata al 30 giugno 2020, ma non vengono rimodulate la fatturazione elettronica e i corrispettivi telematici, perché hanno prevalentemente valenza commerciale tra le parti.

Il versamento del 16 slitta al 20 marzo 2020 per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione dei versamenti.

Arrivano dal Governo le misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Dl interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali, tra cui la sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi, nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Con il comunicato stampa n. 37 del 16 Marzo 2020 il Consiglio dei Ministri illustra a grandi linee gli interventi.

Coronavirus. Il Dl Cura Italia e le misure fiscali

Misure in campo fiscale, allo scopo di evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità:

  • sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;
  • sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo);
  • per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 16 marzo viene posticipato al 20 marzo;
  • disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;
  • sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell’Agenzia delle entrate;
  • sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell’invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati:

  • in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020, ovvero entro il 1° giugno 2020 perché il 31 maggio è domenica, senza l’applicazione di sanzioni ed interessi;
  • in forma rateale, fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di maggio 2020.

Gli adempimenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni.

Coronavirus. Il Dl Cura Italia e le agevolazioni

Il Governo premia le misure di contenimento dei contagi e i lavoratori che non possono lavorare da casa:

  • ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un premio di 100 euro, non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati);
  • per le imprese vengono introdotti incentivi per gli interventi di sanificazione e di aumento della sicurezza sul lavoro, attraverso la concessione di un credito d’imposta, nonché contributi attraverso la costituzione di un fondo INAIL (analoghi contributi sono previsti anche per gli enti locali attraverso uno specifico fondo);
  • a negozi e botteghe viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo;
  • disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone, per contrastare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19 sugli operatori di servizio di trasporto pubblico regionale e locale e sui gestori di servizi di trasporto scolastico, nonché di trasporto navale, come l’esenzione temporanea dal pagamento della tassa di ancoraggio delle operazioni commerciali effettuate nell’ambito di porti, strade o spiagge dello Stato e la sospensione dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020;
  • disposizioni di sostegno agli autoservizi pubblici non di linea, con un contributo in favore dei soggetti che dotano i veicoli di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela;
  • la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale;
  • misure straordinarie urgenti a sostegno della filiera della stampa.

Aumenta la deducibilità delle donazioni effettuate dalle imprese ai sensi dell’articolo 27, L. 133/99 ed è introdotta una detrazione per le donazioni delle persone fisiche fino a un beneficio massimo di 30.000 euro.

Allegati

Anche in

  • edotto.com - Edicola del 16 marzo 2020 - Decreto Emergenza. Rinviati i versamenti di tasse e contributi - Pichirallo
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