Cybersicurezza nazionale: il testo è legge

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Cybersicurezza nazionale: il testo è legge

È stato definitivamente approvato, dal Senato, il Disegno di legge di conversione del Decreto legge n. 82/2021, in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Sicurezza cibernetica: il nuovo sistema nazionale

Il provvedimento definisce, in primo luogo, il sistema nazionale di sicurezza cibernetica, al cui vertice è posto il Presidente del Consiglio dei ministri.

A quest’ultimo è attribuita l’alta direzione e la responsabilità generale delle “politiche di cybersicurezza”, nonché l’adozione della relativa strategia nazionale; previa deliberazione del Consiglio dei ministri, lo stesso è anche incaricato della nomina e della revoca del direttore generale e del vice direttore generale della nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale, istituita dallo stesso provvedimento.

Al Presidente del Consiglio è data la possibilità di delega all’Autorità delegata per il sistema di informazione per la sicurezza, ove istituita, delle funzioni che non sono a lui attribuite in via esclusiva.

Il Decreto prevede inoltre l’istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, del Comitato interministeriale per la cybersicurezza (CIC), con funzioni di consulenza, proposta e vigilanza.

Presso la già menzionata Agenzia, è costituito un Nucleo per la cybersicurezza, per profili attinenti a eventuali situazioni di crisi.

Nel testo sono contenute anche una serie di modifiche volte ad armonizzare la normativa vigente al nuovo impianto normativo.

Durante la discussione in Senato, è stato ricordato l'attacco informatico alla Regione Lazio dei giorni scorsi ed è stata sottolineata l’importanza del provvedimento al fine di dare attuazione al processo di digitalizzazione previsto dal piano nazionale di ripresa.

Il testo del Ddl era stato già approvato dall’altro ramo del Parlamento lo scorso 28 luglio 2021.

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