Dal Csm, Linee guida sulle esecuzioni immobiliari

Dal Csm, Linee guida sulle esecuzioni immobiliari

Il Consiglio Superiore della Magistratura collabora ad incrementare l’efficienza degli uffici giudiziari, mediante la promozione e diffusione di Linee guida contenenti buone pratiche organizzative in materia di esecuzioni immobiliari. Trattasi, in particolare, di 21 indicazioni operative approvate il 10 ottobre 2017 dal Plenum del Csm, che saranno illustrate ai Presidenti dei Tribunali il 29 novembre 2017, presso la Sede in Palazzo dei Marescialli.

Il Csm ha ritenuto necessario un intervento nel settore delle esecuzioni immobiliari, sia perché strategico ai fini del buon funzionamento del sistema giustizia, sia poiché risulta oltremodo essenziale, in detto contesto, individuare modelli operativi virtuosi, improntati a “criteri di efficienza, efficacia e rapidità, con tutte le connesse “garanzie di trasparenza – ha sottolineato il relatore dei lavori Claudio Galoppi – di interesse sia per le ragioni creditorie, sia per la tutela del debitore esecutato”. Oltretutto la risoluzione deliberata dal Csm riconosce come una maggiore efficienza delle procedure in questione, abbia anche dei risvolti anche “nell’economia nazionale e nella sua affidabilità”, laddove l’inefficienza, invece, si traduce in “un accesso al credito più problematico e più oneroso, con grave nocumento dell’intero sistema economico del territorio”.

Specifici settori di intervento e linee operative

Ciò detto, le indicazioni del Csm si focalizzano sui seguenti settori di intervento: tutela del debitore, gestione telematica del ruolo e controllo dei dati, udienza ex art. 569 c.p.c., nomina e attività del perito e del custode, rotazione degli ausiliari del giudice, ordinanza di delega delle operazioni di vendita, ordine di liberazione, decreti di trasferimento, riparto, eliminazione dei depositi giudiziari; per ciascuno dei quali sono dettate specifiche linee operative, volte a fornire al giudice ed alle parti taluni strumenti per una migliore gestione delle relative procedure.

Così, ad esempio, si sottolinea la necessità di una fissazione celere dell’udienza, della nomina contestuale del perito e del custode, della rotazione degli ausiliari ed il controllo sulla loro qualità, si propone una stima standardizzata ed il rispetto dei tempi del deposito della relazione peritale, si chiede al Giudice di fornire indicazioni cronologiche puntuali sulla tempistica delle vendite. Si istituisce, inoltre, presso la sede del Consiglio Superiore, un Osservatorio per l’efficienza delle procedure esecutive con il compito di sostenere sia il Csm sia gli uffici giudiziari nell’introduzione e consolidazione di dette buone pratiche. Le presenti Linee guida assegnano, infine, al Comitato paritetico Csm-Ministero della Giustizia, il compito di mettere a punto un sistema di assegnazione automatica dei fascicoli.

 

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