Decreto Immigrazione: Ddl di conversione alla Camera, le novità
Pubblicato il 13 maggio 2025
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Presso l'aula della Camera inizia, il 13 maggio 2025, l'esame del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del Decreto legge n. 37/2025, relativo alle disposizioni urgenti per il contrasto all'immigrazione irregolare (cosiddetto Decreto immigrazione).
Il decreto legge, si rammenta, amplia la categoria di persone che possono essere trasferite nelle strutture di trattenimento in Albania, includendo anche quelle per cui è stato convalidato o prorogato un provvedimento di trattenimento.
Inoltre, durante il trattenimento, è possibile trasferire una persona in un altro centro senza necessità di rinnovare la convalida del provvedimento.
Decreto Immigrazione: conversione all'esame della Camera
Misure introdotte in sede referente
Durante l’esame in sede referente sono state introdotte le seguenti modifiche:
Permanenza dello straniero nelle strutture in Albania
Si è previsto, in primo luogo, che lo straniero trasferito nelle strutture in Albania potrà rimanervi anche se ha fatto richiesta di asilo, qualora vi siano motivi validi per ritenere che la domanda sia stata presentata esclusivamente per ritardare o ostacolare l’esecuzione del respingimento o dell’espulsione.
Nuove possibilità in caso di domanda di asilo dilatoria
Laddove il provvedimento di trattenimento non viene convalidato e si sospetta che la domanda di asilo sia stata presentata con scopi dilatori, è possibile emettere un nuovo provvedimento di trattenimento per altre motivazioni previste dalla legge.
Procedura accelerata per le domande di asilo alla frontiera
Viene estesa, inoltre, l’applicazione della procedura accelerata per l’esame delle richieste di asilo anche alle frontiere.
Cessione di motovedette all'Albania
A seguire, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è autorizzato a cedere gratuitamente due motovedette alla Repubblica di Albania.
Deroghe per i Centri di permanenza per i rimpatri (CPR)
Fino al 2026, infine, viene estesa la possibilità di derogare alle normative per la realizzazione, localizzazione e ampliamento dei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR), ad eccezione delle disposizioni relative alle leggi penali, antimafia e dell'Unione Europea.
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