Dl Rilancio, salvi i bilanci 2019/2020 dall’effetto Covid-19

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Dl Rilancio, salvi i bilanci 2019/2020 dall’effetto Covid-19

Prosegue il lavoro serrato della Commissione Bilancio della Camera, impegnata nell’esame del Decreto Rilancio.

Tra i vari emendamenti votati nella seduta di ieri, anche quello che neutralizza le incertezze e gli effetti del Covid-19 sui bilanci 2019/2020, quello che proroga il termine per nominare gli organi di controllo o il revisore nelle Srl o nelle società cooperative, fino a quello sull’allargamento del superbonus del 110% alle seconde case per gli interventi antisismici e di miglioramento energetico.

Dl Rilancio. Bilanci con continuità aziendale senza effetto Covid-19

Approvato un emendamento al Dl n. 34/2020, che dovrà essere convertito entro il 18 luglio 2020, che andrà a sostituire l'art. 7 del Decreto Liquidità e che rimedia alla questione di come gestire la “continuità aziendale” nella redazione del bilancio e nel suo successivo controllo, dato che il legislatore - in sede di stesura del suddetto decreto Liquidità - aveva previsto la “facoltà” di fare riferimento allo scenario pre-Covid.

Ora il correttivo ha spostato in avanti di un anno la questione, stabilendo che nella redazione del bilancio non si deve tenere conto “delle incertezze e degli effetti derivanti dai fatti successivi alla data di chiusura del bilancio”, convenzionalmente riportata al 23 febbraio 2020.

Pertanto, nei bilanci il cui esercizio chiude entro il 23 febbraio 2020 e non ancora approvati dall'assemblea, la valutazione delle voci e la continuità aziendale è effettuata, come regola generale, senza tener conto delle incertezze e gli effetti del Covid 19.

La regola vale anche per i bilanci 2020 in corso: con riferimento a questi ultimi, infatti, la prospettiva di continuità aziendale di cui all'articolo 2423-bis, comma primo, n. 1 del Codice Civile, può essere garantita anche mediante il richiamo delle risultanze del bilancio precedente (chiuso entro il 23 febbraio 2020). Così, se il bilancio 2019 è stato approvato sulla base del presupposto della continuità aziendale anche il bilancio in corso al 31 dicembre 2020 verrà redatto seguendo lo stesso principio.

Tutte le informazioni inerenti alla continuità aziendale dovranno essere riportate in Nota integrativa, dove dovranno trovar posto anche le risultanze del bilancio precedente.

Dl Rilancio. Superbonus alle seconde case?

Proprio a ridosso della partenza della super agevolazione al 110% per la riqualificazione energetica e antisismica degli edifici, la Commissione Bilancio della Camera ha messo al voto le prime correzioni alla maxi-detrazione.

Tra le proposte di correzione, vi è quella che prevede una riduzione dei massimali di spesa per il cappotto termico, che saranno differenziati in base al tipo di edificio.

Nella riformulazione dell’emendamento al Decreto Rilancio, anche la possibilità di estendere il superbonus del 110% anche alle seconde case unifamiliari (esempio, le villette a schiera) e al Terzo settore, oltre che la possibilità di vedersi riconoscere il 110% su opere di abbattimento e ricostruzione degli edifici.

Dunque, il bonus si potrà utilizzare per due abitazioni, mentre resta escluso per ville, castelli e case di lusso. Ipotizzata, inoltre la possibilità di utilizzare la maxi-agevolazione per gli immobili Iacp fino al 30

Spostato anche il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate dovrà emanare il provvedimento attuativo: i 30 giorni decorrono dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Rilancio.

Altre novità dovrebbero riguardare la cessione dei crediti d’imposta legati a ristrutturazioni, sismabonus ed efficientamento energetico, oltre che a quelli legati ai bonus cosiddetti Covid-19.

Al riguardo, dovrebbe esserci una chiusura circa la trasformazione della detrazione in credito d’imposta, che dovrebbe scattare solo nel caso di cessione ad altri soggetti. Pertanto, chi vuole usare direttamente il bonus dovrà spenderlo solo come detrazione Irpef e Ires, ma non in compensazione con altri tributi.

Dl Rilancio. Altri ritocchi

Tra le altre correzioni approvate vi è quella che riguarda le società che sono state costituite dopo la data di entrata in vigore del Codice della Crisi d’impresa (il 16 marzo 2019). Per le società a responsabilità limitata e le società cooperative è prorogato il termine per nominare gli organi di controllo o il revisore. L'emendamento sposta la scadenza all'approvazione dei bilanci relativi all'esercizio 2021.

Non entrerà in vigore oggi, 1° luglio 2020, l’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, denominata “plastic tax”, nè l’imposta sul consumo delle bevande analcoliche edulcorate, cosiddetta “sugar tax”.

Allegati Anche in
  • edotto.com – Edicola del 26 giugno 2020 - Dl Rilancio. Ecobonus 110% per la seconda casa – G. Lupoi