Dl semplificazioni. Sì alla rottamazione ter per chi non ha pagato le rate del 2018

Dl semplificazioni. Sì alla rottamazione ter per chi non ha pagato le rate del 2018

Il decreto semplificazioni, nel suo iter di conversione in legge, ha subito più di un ritocco grazie agli emendamenti presentati dalla maggioranza. Uno di questi, approvato dalle Commissioni Lavori pubblici e Affari costituzionali del Senato, ha riaperto la rottamazione ter per tutti coloro che non hanno saldato, entro il 7 dicembre scorso, le somme dovute per il 2018.

Rilevanti anche le altre novità fiscali licenziate ieri, che riguardano:

  • il ritorno dell’Ires agevolata al 12% per le società non profit, in attesa di “misure di favore” compatibili con le regole Ue;
  • la definizione del perimetro di applicazione della Web tax;
  • l’adeguamento alla direttiva Ue che semplifica l’Iva per l’e-commerce di prestazioni di servizi delle telecomunicazioni e teleradio difussione offerti in forma digitale;
  • il rilascio della certificazione di regolarità fiscale per chi aderisce alla rottamazione delle cartelle;
  • la concessione di 24 mesi, anziché 3, ai datori di lavoro per mettersi in regola e non essere sanzionati con il Durc.

Rottamazione ter, nuova possibilità per chi non ha versato entro il 7 dicembre 2018

Il decreto fiscale collegato (Dl n. 119/2018) ha previsto una nuova definizione agevolata delle cartelle, includendo tra gli ammessi alla rottamazione ter anche i decaduti dalle precedenti definizioni agevolate che non avevano pagato le rate scadute a luglio, a settembre e ad ottobre, a condizione che si mettessero in regola con gli importi ancora da pagare entro il 7 dicembre 2018.

Il nuovo correttivo inserito nel Dl semplificazioni riapre, ora, i termini anche a quei debitori che, dopo aver aderito alla rottamazione-bis, non hanno versato - entro il 7 dicembre 2018 - le somme dovute in scadenza a luglio, settembre e ottobre 2018.

L’emendamento riduce, però, il numero delle rate previste che passano da 18 a 10. Chi vuole aderire alla nuova definizione agevolata avrà tre anni per versare a rate gli importi dovuti e non più cinque come prevede la rottamazione ter. Pertanto, i pagamenti dovranno essere conclusi entro il 30 novembre 2021, anziché entro il novembre 2023.

“Saldo stralcio”: nessun passaggio automatico per le persone giuridiche

Con lo stesso emendamento al Decreto n. 135/2018 è stato modificato anche il cosiddetto “saldo e stralcio”, ossia quella particolare forma di definizione agevolata prevista dalla “Pace fiscale” per coloro che si trovano in condizioni di difficoltà economica ed hanno un Isee fino a 20mila euro.

L’intento del correttivo è di evitare il passaggio automatico del contribuente, che non è stato ammesso al “saldo e stralcio”, alla rottamazione ter.

Perciò, con la modifica approvata si precisa che:

  • le persone giuridiche, in quanto escluse da questa tipologia di sanatoria, non possono beneficiare del transito automatico dalla rottamazione ter allo stesso “saldo e stralcio”;
  • le persone fisiche, invece, che non hanno versato integralmente, entro il 7 dicembre 2018, le somme dovute per la rottamazione bis, potranno transitare automaticamente nella rottamazione ter, a condizione che versino entro il 30 novembre 2019 il 30% del totale dovuto e completino il pagamento entro il 30 novembre 2021.

DL semplificazioni, altre novità per imprese e professionisti

Negli ultimi concitati momenti di lavoro sul Dl semplificazioni, da parte delle commissioni del Senato, sono state approvate anche diverse norme che interessano le attività di imprese e professioni.

In particolare, con altri emendamenti licenziati è stato stabilito che:

  • anche i professionisti sono ammessi alla sezione speciale del Fondo di garanzia per le Pmi in crisi nella restituzione dei finanziamenti bancari a causa dei crediti con la Pa;

  • sono definite gravemente inique le clausole che prevedono termini di pagamento superiori a 60 giorni nel campo delle transazioni commerciali tra privati, ma solo nel caso di rapporti tra grandi imprese e Pmi;

  • sono ridotti i tempi per la costituzione delle società di capitali, con la previsione dell’atto depositato dal notaio entro 10 giorni e non più 20;

  • sono alleggeriti gli adempimenti per le Start up e le Pmi innovative che potranno inserire le informazioni anagrafiche online su startup.registroimprese.it;

  • il 31 dicembre 2019 terminerà l'era del Commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale italiana e le competenze e le linee di azioni faranno capo direttamente al Presidente del consiglio o a un ministro delegato;

  • non si considera servizi digitali e, quindi, sono esonerati dall’applicazione della nuova Web tax, la messa a disposizione di un’interfaccia digitale il cui scopo principale è quello di fornire agli utenti dell’interfaccia contenuti digitali, servizi di comunicazione o servizi di pagamento - come per esempio le prestazioni rese dalle imprese di telefonia, i servizi di pagamento digitali (Pay pal), il marketplace dei software, Borsa italiana e Borsa elettrica.

Allegati

Anche in

  • eDotto.com – Edicola del 18 gennaio 2019 - Dl semplificazioni. Rottamazione ter per chi non ha versato entro il 7 dicembre 2018 – Moscioni
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