DL Sostegni, adempimenti sospesi per autonomi malati

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DL Sostegni, adempimenti sospesi per autonomi malati

Importante emendamento approvato in sede di conversione in legge del “D.L. Sostegni”. Infatti è stata sospesa la decorrenza dei termini relativi ad adempimenti in capo al libero professionista che contrae il Covid-19. In particolare, il testo stabilisce che “la mancata trasmissione di atti, documenti e istanze, nonché i mancati pagamenti entro il termine previsto che comporti mancato adempimento verso la pubblica amministrazione da parte del professionista abilitato per sopravvenuta impossibilità dello stesso per motivi connessi all’infezione da Coronavirus 2 (SARS-CoV-2), non comporta decadenza dalle facoltà, e non costituisce comunque inadempimento connesso alla scadenza dei termini medesimi” ed il mancato adempimento “non produce effetti nei confronti del professionista e del suo cliente”.

DL Sostegni, decorrenza sospensione adempimenti

Le scadenze vengono sospese “a decorrere dal giorno del ricovero in ospedale, o dal giorno d’inizio della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva o dal giorno d’inizio della quarantena con sorveglianza attiva, fino a trenta giorni decorrenti dalla data di dimissione dalla struttura sanitaria o conclusione della permanenza domiciliare fiduciaria o della quarantena”, e gli adempimenti congelati dovranno esser eseguiti dal professionista “entro i sette giorni successivi a quello di scadenza del termine del periodo di sospensione”.

La copertura della norma è pari a 9,1 milioni di euro per l’anno 2021.

DL Sostegni, le reazioni del CNO sulla sospensione

Secondo il presidente del CNO dei Commercialisti, Massimo Miani, l’approvazione dell’emendamento è “un’ottima notizia”. “Dopo un iter travagliato”, sostiene il numero uno della categoria, “hanno prevalso il buon senso e la difesa del fondamentale diritto alla salute. Si tratta di un successo del primo firmatario dell’emendamento, Andrea de Bertoldi, e di tutti gli altri firmatari, appartenenti ad uno fronte politico ampio e trasversale. Ma questo è un successo anche dei commercialisti italiani, che sin dal primo momento hanno sostenuto questa iniziativa con forza e determinazione”.

Il momentaneo stop all’emendamento, avvenuto nei giorni scorsi per mancanza di copertura, era stato giudicato dai commercialisti “paradossale perché si negava ai professionisti un diritto riconosciuto ad altri lavoratori e lo si faceva in un frangente drammatico come quello che stiamo vivendo con l’emergenza pandemica”.

DL Sostegni, prorogate le domande di CIG scadute

Gli ammortizzatori sociali introdotti dal “D.L. Sostegni” potranno essere fruiti in continuità con quelli della Legge di Bilancio 2021, quindi dal 26 marzo. Lo prevede un emendamento approvato in commissione Bilancio al Senato con cui viene aggiunto il co. 2-bis all’art. 8 dell’attuale testo del decreto.

La nuova disposizione stabilisce che i trattamenti dei co. 1 e 2, quindi le 13 settimane di CIG fruibili dal 1° aprile al 30 giugno 2021 e le 28 settimane di CIGD o di assegno ordinario per il periodo 1° aprile 31 dicembre con causale Covid-19, “possono essere concessi in continuità ai datori di lavoro che abbiano integralmente fruito dei trattamenti” previsti dalla Legge di Bilancio 2021, ossia le 12 settimane di ammortizzatori utilizzabili dal 1° gennaio al 31 marzo se CIGO ed entro il 30 giugno se CIGD o assegno ordinario.

Lo scopo dell’emendamento è colmare il buco di operatività degli ammortizzatori per quei datori di lavoro che hanno utilizzato le 12 settimane della legge di Bilancio in continuità dal 1° gennaio e le hanno quindi esaurite il 25 marzo. In base al testo attuale del “D.L. Sostegni”, le ulteriori settimane sono fruibili dal 1° aprile. 

DL Sostegni, proroga smart working al 30 settembre 2021

La bozza del “D.L. Sostegni-bis” proroga lo smart working fino al 30 settembre 2021. In questo modo, il Governo raggiunge un duplice scopo:

  • allineare il mondo del lavoro al possibile raggiungimento dell’immunità di gregge in seguito all’attuazione del piano vaccinazioni;
  • dare alle aziende il tempo necessario per disciplinare il lavoro agile “post emergenza”, che richiederà la sottoscrizione dell’accordo individuale con il lavoratore.

DL Sostegni, proroga REM per i mesi di giugno e luglio 2021

Altra novità contenuta nel decreto in arrivo riguarda il riconoscimento di altre due quote di REM per i mesi di giugno e luglio 2021, che vanno ad aggiungersi alle tre ulteriori mensilità riconosciute dall’art. 12 del D.L. n. 41/2021 (cd. “D.L. Sostegni”), eccezion fatta per quello relativo al reddito familiare, che dovrà essere riferito al mese di marzo 2021.

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