Dogane, definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione

Dogane, definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione

Con comunicato stampa del 19 marzo 2019, l’Agenzia delle Dogane rende noto che tutti i crediti dell’Agenzia, diversi dalle risorse proprie tradizionali e dei connessi diritti doganali e relative sanzioni tributarie (art. 3 Dl n. 119/2018), affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, come pure i carichi affidati all’Agente della riscossione riguardanti Risorse proprie tradizionali dell’Unione europea e di Imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione (art. 5 DL n. 119/2018), possono rientrare nella definizione agevolata prevista dal Decreto fiscale 2019.

Nel primo caso è sufficiente la presentazione del modello di istanza pubblicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, mentre, nel secondo, la definizione agevolata può avvenire con le specifiche modalità prescritte dalla norma e utilizzando il modello pubblicato nel sito dell’Agenzia delle Entrate - Riscossione.

Dogane. Calendario per accedere alla definizione agevolata

In entrambe i casi, il contribuente che voglia accedere alla definizione agevolata, dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, entro il 30 aprile 2019, apposita dichiarazione con le modalità e in conformità alla modulistica predisposta.

I debitori che presentano la dichiarazione di adesione nei termini indicati, riceveranno da Agenzia delle Entrate – Riscossione l'ammontare complessivo delle somme dovute, nonché quello delle singole rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse entro:

  • il 30 giugno 2019 nel primo caso (art. 3);

  • il 31 luglio 2019 nel secondo caso (art. 5).

Dogane. Modalità di pagamento

Il pagamento delle somme di cui sopra può essere effettuato:

  • per la prima ipotesi (art. 3) in unica soluzione entro il 31 luglio 2019 o nel numero massimo di 18 rate consecutive, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2019 ed il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno successivo a decorrere dal 2020, tutte di pari ammontare;
  • per la seconda ipotesi (art. 5) in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2019 o nel numero massimo di 18 rate consecutive, scadenti rispettivamente il 30 settembre 2019, il 30 novembre 2019 e le restanti rate il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno successivo a decorrere dal 2020, tutte di pari ammontare.

Conclude l’Agenzia delle Dogane che sono esclusi dalla definizione agevolata i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie.

Infine, in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento la definizione non produce effetti e i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto e l’agente della riscossione proseguirà l’attività di recupero senza poter nuovamente accettare nuove richieste di rateazione ai sensi dell’art.19 del DPR 602/73.

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  • eDotto.com – Edicola del 7 marzo 2019 - Liti fiscali pendenti. Pace fiscale, attivo il servizio per le domande – G. Lupoi
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