Energy release, c’è il decreto. Prezzo calmierato per le energivore

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Energy release, c’è il decreto. Prezzo calmierato per le energivore

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha annunciato di aver firmato, lo scorso 17 settembre, il decreto che prevede la vendita diretta di elettricità a prezzi calmierati a clienti industriali interrompibili, Pmi e utenti delle isole (Sardegna e Sicilia); per quanto riguarda il tetto al prezzo del gas metano, invece, il Ministro fa sapere che si sta ancora lavorando in questi giorni.

Il provvedimento anche noto come “energy release” disciplina, in questa prima fase, le modalità e le condizioni con le quali il GSE cede l’energia elettrica nella sua disponibilità, prodotta da fonti green che beneficia di tariffe onnicomprensive o del servizio di ritiro e vendita a lungo termine, nell’ambito dei meccanismi già previsti del ritiro dedicato dell’energia o dello scambio sul posto.

La disponibilità è di 18 terawattora di energia, assegnati con aste del GSE.

La finalità è quella di procedere ad un primo decoupling per separare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, tarandosi su un prezzo calmierato di 180 euro a megawattora come tetto sulla generazione da rinnovabili.

Energia elettrica, prezzo calmierato a 210 euroMWh

Il prezzo dell’offerta di cessione è stato fissato pari a 210 euro per MWh, ma potrà essere modificato in base alle indicazioni di Bruxelles, che di recente ha proposto un tetto di 180 euro/MWh per la produzione elettrica degli impianti infra-marginali.

Questo rappresenta il primo passo verso il disaccoppiamento del prezzo della luce da quello del gas, con la previsione della cessione dell’energia elettrica prodotta da rinnovabili a un prezzo controllato che è circa la metà rispetto al prezzo attuale, che si aggira intorno ai 450 euro a Mwh. In questo modo, saranno contenuti i prezzi delle bollette per le aziende ad alto consumo di energia, le cosiddette energivore.

Inizialmente, era stato concordato un range di prezzo compreso tra 115 e 130 euro per megawattora, ma poi il livello finale è stato rivisto al rialzo a seguito dei nuovi rincari registrati dal costo dell’elettricità negli ultimi giorni.

N.B. – Questo prezzo non è fisso, ma potrà essere rivisto e aggiornato sulla base di eventuali variazioni di costo “derivanti da diverse e migliori condizioni di mercato per l’energia sottesa ai contratti di ritiro dedicato e scambio sul posto”.

GSE, determinazione e cessione dell’energia elettrica nelle sue disponibilità

Entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il GSE individua i volumi di energia elettrica nella sua disponibilità aventi le suddette caratteristiche e comunica al Gestore dei mercati energetici (GME) l’offerta di vendita dei predetti volumi ai fini della pubblicazione attraverso la sede di negoziazione.

Tale cessione avviene sulla base della procedura di selezione indicata dallo stesso Dm, mediante la stipula di contratti a termine di durata fino al 31 dicembre 2025.

Spetterà sempre al GS stipulare con ciascun assegnatario un contratto di cessione per differenza a due vie, di durata fino al 31 dicembre 2025, in relazione al volume di energia assegnato acquisendo «idonee garanzie».

A disposizione ci sono 18 TWh da rinnovabili, da assegnare agli utenti mediante un meccanismo di cessione per differenza a due vie, calcolando (sul 70% dei volumi aggiudicati) la differenza tra il prezzo di allocazione e il prezzo medio mensile sul mercato elettrico.

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