Fondoprofessioni: formazione personalizzata one-to-one e per piccoli gruppi
Pubblicato il 06 febbraio 2026
In questo articolo:
- Cos’è Fondoprofessioni e il contesto normativo
- Finalità dell’Avviso 04/2026
- A chi è rivolto l’Avviso 04/2026
- Destinatari della formazione
- Attività formative finanziabili e attività escluse
- Progettazione, valutazione e attestazione degli apprendimenti
- Risorse finanziarie disponibili
- Contributo riconosciuto e parametri economici
- Integrazione con Ebipro: rimborso della retribuzione
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Con l’Avviso 04/2026, Fondoprofessioni mette a disposizione nuove risorse per sostenere la formazione continua personalizzata dei dipendenti degli Studi professionali e delle Aziende collegate aderenti al Fondo.
L’Avviso è dedicato esclusivamente a Piani formativi one-to-one e per piccoli gruppi, progettati sulle reali esigenze operative dello Studio e orientati a un immediato utilizzo delle competenze acquisite.
Cos’è Fondoprofessioni e il contesto normativo
Fondoprofessioni è il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua negli Studi professionali e nelle Aziende collegate, istituito con Accordo interconfederale del 7 novembre 2003 tra Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e Cgil, Cisl, Uil, e riconosciuto dal Ministero del Lavoro con Decreto n. 408/03 del 29 dicembre 2003.
Il Fondo opera nel rispetto:
- della Circolare ANPAL n. 1/2018;
- della normativa vigente in materia di formazione continua;
- del Codice etico e del Modello organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001.
L’obiettivo di Fondoprofessioni è finanziare percorsi formativi mirati, capaci di rispondere ai fabbisogni di competenze degli Studi professionali, in un contesto caratterizzato da evoluzione normativa, tecnologica e organizzativa.
Finalità dell’Avviso 04/2026
Attraverso l’Avviso 04/2026, Fondoprofessioni intende:
- realizzare un’analisi puntuale dei fabbisogni formativi del singolo dipendente o di piccoli gruppi;
- progettare interventi formativi su misura, coerenti con le attività svolte nello Studio;
- promuovere una formazione altamente personalizzata;
- sostenere lo sviluppo di abilità e competenze operative, anche tramite metodologie esperienziali;
- favorire l’aggiornamento professionale di categorie prioritarie, in particolare:
- lavoratori che abbiano compiuto 55 anni di età;
- neoassunti.
Gli interventi rientrano nelle tipologie di piani “individuale” e “aziendale” previste dall’articolo 118 della Legge n. 388/2000.
A chi è rivolto l’Avviso 04/2026
I Piani formativi possono essere presentati esclusivamente da:
- Studi professionali e Aziende collegate aderenti a Fondoprofessioni, mediante la destinazione del contributo di cui all’articolo 12 della Legge n. 160/1975, come modificato dalla Legge n. 845/1978.
L’adesione al Fondo deve risultare attiva prima della presentazione del piano formativo ed è verificabile tramite il Cassetto previdenziale INPS, all’interno del Fascicolo elettronico aziendale.
Destinatari della formazione
I destinatari dei percorsi finanziati sono i dipendenti degli Studi/Aziende aderenti con:
- contratto di lavoro a tempo determinato;
- contratto a tempo indeterminato;
- contratto di apprendistato.
Attività formative finanziabili e attività escluse
Attività ammissibili
L’Avviso 04/2026 finanzia:
- formazione one-to-one o per piccoli gruppi (da 1 a 3 discenti);
- attività di affiancamento e formazione on the job;
- percorsi svolti direttamente presso lo Studio professionale;
- interventi con durata minima di 16 ore.
Non è ammessa la realizzazione di attività esclusivamente d’aula né di formazione a distanza.
Attività escluse
Non sono finanziabili:
- corsi in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- formazione su privacy;
- formazione in materia di antiriciclaggio.
Per tali ambiti, gli Studi professionali possono fare riferimento a Ebipro, Ente bilaterale di settore, secondo le modalità pubblicate sul sito istituzionale.
Progettazione, valutazione e attestazione degli apprendimenti
Data la natura altamente personalizzata dei Piani formativi, l’Avviso prevede un percorso strutturato in tre fasi.
Definizione degli obiettivi di apprendimento
La progettazione deve partire da:
- analisi delle caratteristiche dello Studio/Azienda;
- mappatura delle mansioni e delle competenze del destinatario;
- individuazione di obiettivi di apprendimento misurabili.
In sede di valutazione, sono valorizzati i piani che fanno riferimento a standard e framework quali:
- Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni;
- DigComp;
- ESCO;
- LifeComp;
- EntreComp;
- OCSE-PIAAC.
Valutazione finale
Al termine della formazione è obbligatoria una prova di valutazione degli apprendimenti, coerente con gli obiettivi definiti, attraverso test strutturati, semi-strutturati o prove pratiche.
Attestazione finale
In caso di esito positivo, l’Ente attuatore rilascia un’attestazione trasparente e spendibile, utilizzando il modello base fornito da Fondoprofessioni.
Risorse finanziarie disponibili
L’Avviso 04/2026 dispone di una dotazione complessiva pari a 1.400.000 euro, suddivisa in quattro sportelli:
- 1° sportello: 350.000 euro
- 2° sportello: 350.000 euro
- 3° sportello: 350.000 euro
- 4° sportello: 350.000 euro
L’esito della valutazione dei piani formativi sarà comunicato entro il 22 aprile 2026, consentendo l’avvio delle attività.
Contributo riconosciuto e parametri economici
Per ciascun Piano formativo approvato, Fondoprofessioni riconosce:
- un contributo massimo di 4.000 euro;
- un costo massimo pari a 100 euro per ora/allievo;
- un numero di partecipanti compreso tra 1 e 3 dipendenti.
Sono riconosciuti esclusivamente i discenti che abbiano frequentato il 100% delle ore previste.
L’Ente attuatore accreditato si occupa di:
- presentazione del piano;
- gestione amministrativa;
- rendicontazione finale.
Lo Studio professionale non sostiene costi diretti per tali attività.
Integrazione con Ebipro: rimborso della retribuzione
I datori di lavoro che applicano il CCNL Studi professionali e aderiscono integralmente alla bilateralità possono richiedere a Ebipro il rimborso del 100% della retribuzione dei dipendenti in formazione, fino a un massimo di 40 ore annue per dipendente, in caso di partecipazione a piani finanziati da Fondoprofessioni.
La richiesta di rimborso deve essere presentata secondo quanto previsto dal Regolamento Ebipro.
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