Il settimo giorno …non si riposò!

Il settimo giorno …non si riposò!

© © Carlo Rampioni

La folta barba nera è uno dei tratti distintivi di Abramo, lavoratore subordinato per la grande distribuzione, padre affettuoso e marito devoto; da un po’ di tempo a questa parte i suoi figli preadolescenti soffrono la mancanza da casa del papà ogni domenica. Ultimamente, riprendendo un canto religioso reso celebre da Elio e le storie tese, intonano con mestizia al padre in partenza: “Abramo non andare, non partire, non lasciare la tua casa: cosa speri di trovar?”.

La reiterazione del lavoro domenicale non conosce pause e diventa ogni settimana più insopportabile, così in Abramo si fa strada l’idea che il settimo giorno si è riposato anche “qualcuno” celebre… Decide perciò di rivolgersi all’ispettore di turno, per capire se è proprio vero che bisogna per forza appaltare tutte le domeniche ai supermercati e astenersi dal lavoro in un giorno feriale della settimana.

“Il giorno di riposo ogni sette di regola deve coincidere con la domenica (art. 9 comma 1 del D.lgs. n. 66/2003) – sintetizza con chiarezza l’ispettore – ma le imprese che adottano modelli tecnico-organizzativi di turnazione particolari possono derogare” (art. 9 comma 3 del D.lgs. n. 66/2003).

“La grande distribuzione rientra in questo caso?”, chiede Abramo a mani giunte come fosse in preghiera. “Potrebbe, ma è anche vero che nel commercio è stata prevista una disciplina contrattuale ad hoc per il lavoro domenicale (art. 141 del CCNL distribuzione e servizi, Confcommercio) – ribatte prontamente il funzionario – In poche parole, fino a che non vengono conclusi accordi aziendali o di secondo livello, volti comunque a garantire un’equa distribuzione dei carichi di lavoro, il contratto collettivo stabilisce dei limiti di contingentamento per il lavoro domenicale”.

“Ci sono cioè dei paletti che possono variare di regione in regione, ma se si lavora tutte le domeniche potrebbe esserci qualcosa che non va e potremmo intervenire per porre un freno a tale pratica usurante – riprende come in una liturgia l’ispettore di turno – Ormai perfino i calciatori hanno abbandonato il lavoro esclusivamente domenicale, ci sono rimasti solo i preti e …i commessi!”.

Le considerazioni espresse sono frutto esclusivo dell’opinione degli autori e non impegnano l’amministrazione di appartenenza

Ogni riferimento a persone esistenti e/o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

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