INL ed azioni di contrasto alla violenza sulle donne

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INL ed azioni di contrasto alla violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha promosso l’iniziativa “Conosci le tue tutele attraverso la pubblicazione di una brochure informativa in cui si evidenziano i diritti della donna lavoratrice e gli strumenti normativi e sociali di protezione a sua disposizione in caso di molestie. Lo rende noto l’INL con la notizia del 25 novembre 2022.

In particolare, il documento si sofferma su tre punti fondamentali:

  • le violenze sul luogo di lavoro;
  • i diritti della donna lavoratrice;
  • il ruolo dell’Ispettorato.

Le violenze sui luoghi di lavoro

Le forme di violenza sul luogo di lavoro si individuano in:

  • violenza fisica, sessuale, psicologica, economica;
  • mobbing;
  • stalking;
  • discriminazioni di genere ovvero nell’accesso al lavoro, per lo stato matrimoniale, di famiglia o di gravidanza, indiretta, nell’orientamento e nella “formazione e aggiornamento”, nella determinazione e corresponsione della retribuzione, nell’assegnazione delle mansioni o della qualifica o nella progressione nella carriera, nel diritto alla prosecuzione del lavoro, per causa di matrimonio.

NOTA BENE: Il Codice delle Pari Opportunità definisce “discriminazione sul lavoro” ogni trattamento meno favorevole in ragione dello stato di gravidanza, nonché di maternità o paternità.

I diritti della donna lavoratrice

L’articolo 37 della Costituzione sancisce che “la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.  Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”.

Alla luce di ciò, si prevedono le seguenti tutele in favore della donna lavoratrice nel caso di maternità:

  • indennità giornaliera di maternità;
  • permessi e riposi giornalieri per allattamento;
  • congedo obbligatorio di maternità;
  • congedo parentale;
  • interdizione anticipata per gravidanza;
  • interdizione posticipata (fino a sette mesi di vita del bambino)
  • ulteriori tutele ai sensi della legge n. 104 del 1992;
  • priorità nella concessione del part-time.

ATTENZIONE: In caso di molestie sul luogo di lavoro, la donna potrà contattare il medico competente dell’azienda, il rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, i rappresentanti sindacali e/o il consulente di fiducia all’uopo individuato (ove presente).

Generalmente, alla vittima è riconosciuto il danno biologico, economico e/o morale.

Inoltre, al fine di proteggere l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori, il datore dovrà adottare determinate misure, ad esempio il licenziamento dei dipendenti responsabili delle molestie sessuali.

Il compito dell’Ispettorato

L’INL sottoscrive appositi protocolli di intesa con gli Organismi di Parità anche a livello territoriale, ed altresì opera in collaborazione con la Consigliera Nazionale di Parità.

In particolare, l’Ispettorato supporta le vittime tramite:

  • il rilascio di informazioni in materia di tutela della maternità/paternità, anche per quanto riguarda il reinserimento sul posto di lavoro e al divieto di licenziamento;
  • l’adozione dei provvedimenti di interdizione da lavoro;
  • il supporto durante le dimissioni dei lavoratori/lavoratrici;
  • l’attivazione delle procedure di conciliazione monocratica e tentativo di conciliazione;
  • le ispezioni dei luoghi di lavoro;
  • l’emanazione di diffida accertativa per crediti patrimoniali ex art. 12 del D.Lgs. n. 124/2004;
  • le segnalazioni alla Procura;
  • l’irrogazione di sanzioni;
  • le disposizioni.
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