Jobs act autonomi alla Camera

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Jobs act autonomi alla Camera

Il Ddl Jobs act per gli autonomi ha ottenuto l'ok al Senato.

“È stato approvato un testo moderno e adatto alle esigenze attuali. Si rende il lavoro autonomo una valida alternativa al lavoro subordinato, portando così a termine il percorso del Jobs act”, queste le parole di Marina Calderone, presidente del Cup e del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro.

Il testo (atto Senato 2233) approdato alla Camera contiene anche la piena deducibilità delle spese per:

  • l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale, con tetto annuo di 10mila euro;
  • convegni e congressi, con l’esclusione delle spese di viaggio e di soggiorno;
  • servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità, con un tetto annuo di 5mila euro;
  • la polizza a garanzia contro il mancato pagamento delle parcelle.

Tutele

Sono previste per professionisti e autonomi in caso maternità indennità anche se si continua a lavorare, dunque l’astensione non è obbligatoria.

I congedi parentali degli iscritti alla gestione separata Inps sono incrementati a 6 mesi entro i primi tre anni di vita del bambino.

Malattia o infortunio: su richiesta dell’interessato si potrà sospendere la prestazione.

Lavoro agile anche per gli autonomi. Nel rapporto di lavoro subordinato è possibile impiego delle tecnologie digitali nell’ambito di forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro.

Novità anche per l'accesso ai bandi di gara: i liberi professionisti potranno aggregarsi in reti, consorzi o forme associate anche temporanee.

Anche in
  • eDotto.com - Edicola del 28 luglio 2016 - Jobs Act autonomi, ok da Commissione - G. Lupoi