20 gennaio 2012

La sola dichiarazione del lavoratore non basta per accertare le giornate di lavoro in nero

Gli ispettori della DTL alla fine del mese di marzo 2010 effettuano un accesso ispettivo presso l’Impresa meccanica Alfa e trovano Tizio e Caio intenti a riparare un’autovettura. Gli ispettori escutono prima Tizio, il quale dichiara di lavorare per l’Impresa Alfa da circa 20 giorni. Dopodiché acquisiscono anche la dichiarazione di Caio che afferma di lavorare per l’impresa Alfa da circa 25 giorni. Le dichiarazioni tuttavia vengono acquisite senza incrociare il contenuto delle circostanze di fatto riferite da ciascuno dei lavoratori. Dall’esame della documentazione aziendale gli ispettori riscontrano che l’Impresa Alfa aveva comunicato al Centro per l’impiego sia il rapporto di lavoro di Tizio, sia quello di Caio, entrambi come dipendenti, facendo tuttavia decorrerne l’inizio il giorno antecedente all’accesso ispettivo. Gli ispettori del lavoro sulla base delle sole dichiarazioni rese da Tizio e Caio contestano all’impresa Alfa di aver occupato in nero i predetti lavoratori per il periodo di rispettivo lavoro precedente alla comunicazione UNILAV. In ragione di ciò irrogano, mediante diffida, maxisanzione per lavoro nero maggiorata delle giornate di “effettiva” occupazione di Tizio e Caio. È corretto l’operato degli ispettori?
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