Modulazione del vincolo alberghiero, studio del Notariato

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Modulazione del vincolo alberghiero, studio del Notariato

Si segnala un nuovo studio del Consiglio Nazionale del Notariato dedicato alla tematica “La modulazione del vincolo alberghiero: dalla multiproprietà ai condhotel”, approvato dalla Commissione studi Pubblicistici il 30 novembre 2018 e pubblicato sul proprio sito istituzionale il 1° febbraio 2019.

Lo studio n. 230-2018/P prende le mosse dall'esame del D.P.C.M. n. 13/2018, che costituisce la fonte normativa della nuova fattispecie del condhotel.

Il Decreto - si legge nell'abstract dello studio - ha permesso “di rivisitare i rapporti tra vincolo alberghiero e destinazione turistico recettiva, rimodulando le interferenze con la disciplina sanzionatoria della lottizzazione abusiva”.

Nello studio è messo in evidenza l'intento del legislatore, volto a diversificare l'offerta turistica, favorendo gli investimenti anche mediante la previsione di nuovi strumenti tecnico giuridici incentivanti. E il Decreto citato costituisce proprio attuazione di questo intendimento.

Il quadro tecnico giuridico che viene delineato si caratterizza per la “peculiare conformazione dell’oggetto”, per i requisiti soggettivi dei soggetti che ne fruiscono, accompagnati dalla previsione “di specifiche regole contrattuali ed urbanistiche che richiedono particolare attenzione”.

Difatti, il tentativo “difficile” di conformazione degli interessi in gioco è di tutta evidenza.

Così, nell'ambito della ricerca di un equilibrio tra “l’incentivazione del settore turistico, l’assetto territoriale e paesaggistico, la struttura rigida codicistica della proprietà e del condominio e la salvaguardia delle ragioni del consumatore” viene evidenziata l'importanza del ruolo e l'intervento “dell’interprete e del pratico” ed in particolare del notaioche mediante l’attività di indagine della volontà a lui prescritta dalla legge modula in modo corrispondente l’assetto negoziale delle parti.

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