Ospitalità notturna in ospedale equiparata a ricovero

Ospitalità notturna in ospedale equiparata a ricovero

Le strutture di pronto soccorso sono tenute alla trasmissione telematica dei certificati di malattia/ricovero e, alla luce del fatto che è sempre più diffusa la casistica di permanenza di pazienti presso le unità operative di pronto soccorso, l’INPS ha emanato un messaggio - n. 1074, del 9 marzo 2018 - in cui ha preso atto che la permanenza di un paziente presso il pronto soccorso presenta le medesime caratteristiche del ricovero ospedaliero e tale deve, quindi, essere considerata ai fini della tutela previdenziale, ove prevista, e della correlata certificazione medica da produrre.

Perciò, nei casi in cui i trattamenti o l’osservazione presso le unità operative di pronto soccorso richiedano ospitalità notturna, deve applicarsi, nell’ambito della tutela previdenziale della malattia, la medesima disciplina prevista per gli eventi di ricovero ospedaliero.

Pertanto, di fatto, possono configurarsi le seguenti due fattispecie:

  1. situazioni che richiedano ospitalità notturna del malato equiparabili, ai fini previdenziali, ad un ricovero; in tal caso, il lavoratore dovrà farsi rilasciare, ove nulla osti da parte della struttura ospedaliera, apposito certificato di ricovero;
  2. situazioni che si esauriscano con dimissione del malato senza permanenza notturna presso la struttura da gestire per gli aspetti dell’indennità INPS come evento di malattia; il certificato da produrre sarà quello di malattia.

Conclude l’Istituto ricordando che, solo nelle ipotesi residuali in cui le strutture siano impossibilitate a procedere con la trasmissione telematica dei certificati di ricovero o di malattia, questi potranno essere rilasciati in modalità cartacea.

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  • eDotto.com – Edicola del 17 novembre 2017 – Esenzione dalla reperibilità, il medico deve compilare correttamente il certificato telematico di malattia – Schiavone
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