Ticket licenziamento 2026: regole e modalità di calcolo

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Dal 1° gennaio 2026, viene rideterminato il massimale NASpI e, conseguentemente, il c.d. ticket licenziamento dovuto dai datori di lavoro in tutte le ipotesi di recesso da un contratto a tempo indeterminato che comportano un potenziale accesso del lavoratore al sussidio di disoccupazione.

Il contributo di finanziamento alla NASpI, previsto sin dal 1° gennaio 2013, è pari al 41% del massimale del sussidio di disoccupazione per ogni anno di servizio fino ad un massimo di tre anni, sicché, per l’anno 2026, il nuovo importo è pari a 54,14 euro mensili ovvero a 649,73 euro su base annua, con un importo massimo, nel triennio, di 1.949,19 euro.

L’obbligo di versamento del ticket di licenziamento si applica per tutte le interruzioni del rapporto di lavoro che diano potenzialmente accesso alla NASpI, ivi incluse le dimissioni per giusta causa, le dimissioni durante il periodo protetto (maternità/paternità) e le ipotesi di risoluzione consensuale ai sensi dell’art. 7, legge n. 604/1966.

Importi e casi di applicazione del ticket licenziamento nell'Approfondimento che segue!

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