INTRA 2 bis, nuova soglia a 2 milioni per l’obbligo mensile

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Dal 25 febbraio 2026 la soglia che determina l’obbligo di presentazione mensile del modello INTRA 2-bis passa da 350.000 euro a 2.000.000 di euro.

Fino al 24 febbraio 2026, l’obbligo di trasmissione mensile scatta al superamento della soglia trimestrale di 350.000 euro. A decorrere dagli invii con scadenza 25 febbraio 2026, la nuova soglia minima è fissata a 2.000.000 di euro, con conseguente esonero dalla presentazione mensile per finalità statistiche per i soggetti che non raggiungono tale importo.

La modifica è stata introdotta con apposita determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 3 febbraio 2026. 

In base al nuovo assetto, sono tenuti alla presentazione dei modelli INTRA 2-bis con periodicità mensile i soggetti passivi IVA il cui ammontare totale trimestrale degli acquisti intracomunitari di beni, registrato in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, sia pari o superiore a 2.000.000 di euro.

La precedente soglia, pari a 350.000 euro, risulta pertanto superata dal nuovo limite introdotto a partire dal 25 febbraio 2026.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme all’Agenzia delle Entrate e all’ISTAT, ha ufficializzato una modifica significativa agli obblighi di presentazione degli elenchi riepilogativi INTRA relativi agli acquisti intracomunitari di beni (INTRA 2-bis).

La determinazione n. 84415 del 3 febbraio 2026 introduce una semplificazione che riduce l’onere amministrativo per migliaia di operatori economici.

Nuova soglia: obbligo mensile solo oltre i 2 milioni di euro

La principale novità riguarda la periodicità del modello INTRA 2-bis.

Devono presentare il modello INTRA 2‑bis tutti i soggetti passivi IVA stabiliti in Italia che effettuano acquisti intracomunitari di beni da fornitori stabiliti in altri Stati membri dell’Unione europea.

Rientrano quindi:

  • imprese individuali,
  • società di persone e di capitali,
  • enti commerciali e non commerciali, se soggetti passivi IVA,
  • professionisti titolari di partita IVA,
  • enti e associazioni che agiscono nell’esercizio di attività rilevanti ai fini IVA.

ATTENZIONE: L’obbligo di presentazione mensile scatterà solo per i soggetti che, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, abbiano effettuato acquisti intracomunitari di beni pari o superiori a 2 milioni di euro.

Una soglia molto più elevata rispetto al passato, resa possibile grazie alla disponibilità di nuove fonti informative:

  • i micro-dati MDE provenienti dagli altri Stati membri UE;
  • i dati fattura trasmessi mensilmente dall’Agenzia delle Entrate all’ISTAT.

Questi flussi permettono all’Istituto di elaborare statistiche sugli scambi intracomunitari senza richiedere lo stesso livello di dettaglio alle imprese.

Modelli e specifiche tecniche: tutto confermato

La determinazione 84415/2026  conferma integralmente la modulistica e le specifiche tecniche già approvate nel 2021.

Eventuali aggiornamenti futuri saranno annunciati con apposito avviso sul sito ADM, che comunicherà anche la data in cui la trasmissione degli elenchi avverrà esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Dogane.

Quando si applicano le nuove regole

La semplificazione diventa operativa con gli elenchi relativi agli acquisti intracomunitari da trasmettere entro il 25 febbraio 2026.

Da quella data, gli operatori che non superano la soglia dei 2 milioni potranno continuare a presentare gli INTRA con periodicità trimestrale, riducendo tempi e adempimenti.

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